Vacanze di Natale: ipotesi di chiusure prolungate

Il Governo chiarisce la sua posizione dopo che nei giorni scorsi c’è stata molta confusione circa eventuali richieste dell’Asl Lazio, poi smentite della stessa azienda sanitaria.

Al momento non è previsto nessun anticipo o prolungamento delle vacanze di Natale per porre rimedio all’aumento dei contagi degli ultimi giorni.

Se sul ‘no’ all’anticipo delle vacanze di Natale c’è assoluta certezza, in virtù dei pochi giorni che ci separano dalla chiusura delle scuole, qualche dubbio inevitabilmente permane circa la possibilità del prolungamento.

Si tratta infatti di una data ancora troppo lontana sul calendario. Da considerare è che in alcune regioni quest’anno si ritorna a scuola il 10 gennaio. Al momento diventa praticamente impossibile prevedere quale sarà la situazione dei contagi di qui a circa un mese, soprattutto con la variabile delle festività natalizie.

Festività con meno restrizioni rispetto allo scorso anno quando si decise per coprifuoco e limitazione al numero degli invitati in casa.

La posizione presa del governo

Il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, chiarisce la posizione del governo: “Il calendario della scuola proseguirà come stabilito. Non ci saranno anticipi né prolungamenti delle vacanze natalizie. Seguiamo con grande attenzione i dati sui contagi ma al momento non c’è necessità di stravolgere per l’ennesima volta la vita di studenti e famiglie”.

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In ogni caso nelle sue stesse parole c’è la conferma di una situazione monitorata costantemente e in continua evoluzione: “Contiamo anche sul rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e tracciamento nelle scuole, così come annunciato dalle autorità sanitarie e dalla struttura commissariale – prosegue – Sono convinto che la didattica in presenza vada preservata il più possibile. I nostri ragazzi hanno già pagato un prezzo altissimo negli ultimi due anni”.

Una chiusura polemica: “Tra l’altro – conclude – visto che in queste settimane si sono moltiplicati fenomeni discutibili come quello delle occupazioni. Di tutto abbiamo bisogno tranne che di perdere altri giorni di lezioni. La continuità didattica deve rimanere una priorità per il Governo e per tutte le forze politiche”.

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