Ultime novità sugli Istituti Professionali

insegnanti che presentano domanda di mobilità

A seguito dell’incontro con i sindacati avvenuto ieri al MIUR, emergono alcune questioni circa i nuovi Istituti Professionali. Non mancano, infatti, richieste da parte di docenti e sindacati circa il nuovo assetto organizzativo biennale

La riforma dei professionali

In base al decreto legislativo n. 61/2017, a partire dal corrente anno scolastico 2018/19 gli Istituti di II grado ad indirizzo professionale hanno beneficiato di alcune modifiche.

La prima importante modifica ha riguardato la ridefinizione degli indirizzi di studio. Si ricorda che la Riforma Gelmini riordinava gli Istituti Professionali in due settori (“servizi”, “industria e artigianato”), per poi individuare tra questi sei macro-indirizzi.

Diversamente, i nuovi Istituti Professionali sono ripartiti nei seguenti undici indirizzi:

  1. Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane
  2. Pesca commerciale e produzioni ittiche
  3. Industria e artigianato per il Made in Italy
  4. Manutenzione e assistenza tecnica
  5. Gestione delle acque e risanamento ambientale
  6. Servizi commerciali
  7. Enogastronomia e ospitalita’ alberghiera
  8. Servizi culturali e dello spettacolo
  9. Servizi per la sanita’ e l’assistenza sociale
  10. Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico
  11. Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico

La seconda rettifica, anch’essa fondamentale, ha inciso sul potenziamento delle ore didattiche laboratoriali.

Infine, l’organizzazione didattica è biennale e prevede un docente tutor per ogni alunno che rediga un piano formativo individuale (PFI).

Gli Istituti Professionali, quindi, sono tornati ad avere identità autonoma configurandosi come scuole territoriali dell’innovazione.

È possibile bocciare al primo anno?

Trattandosi di un assetto organizzativo biennale, la prima questione riguarda gli imminenti scrutini.

È possibile non ammettere un alunno al secondo anno del medesimo biennio?

La valutazione al termine del primo anno, infatti, sarebbe simile ad una valutazione intermedia che permetta agli studenti di poter recuperare, durante il secondo anno, eventuali debiti “arretrati”. A tal proposito, i sindacati hanno sollevato il problema della mancata pubblicazione delle linee guida.

Organici 2019/2020

Una seconda questione riguarda il nuovo assetto orario degli Istituti Professionali.

In dettaglio, l’asse storico-sociale (66 ore annue) durante il secondo anno prevederà 1 ora di geografia e 1 ora di storia settimanali. L’inserimento di geografia, disciplina che prima apparteneva solo al primo anno, determina la riduzione forzata di 1 ora di storia.

Ciò inciderà, pertanto, sulla composizione degli organici relativi all’anno scolastico 2019/2020, nonché sulla individuazione dei docenti in sovrannumero.

Oggi, 29 Maggio, è il termine di scadenza per l’acquisizione dei posti in sovrannumero presso il SIDI.

 

Assia Liberatore

 

 

 

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