Le nuove tecnologie a servizio dell’apprendimento e dell’inclusione

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La progressiva necessità di procedere ad una reale inclusione degli alunni in situazione di handicap ha spinto la scuola italiana moderna, come del resto tutto il sistema scolastico internazionale, a dotarsi di tecnologie non solo sempre più avanzate ma anche sempre più adatte alle particolari necessità di questi alunni.

Gli strumenti tecnologici a scuola

Con l’approvazione della Legge-quadro 104/92 sull’handicap, il discorso sull’utilizzo degli ausili tecnologici (pc, tablet, ipad, smartphone…) come aiuto a tutti i soggetti diversamente abili si è fatto più stringente e, di pari passo, si è iniziato a costruire strumenti tecnologici ed elaborare programmi adatti alle varie tipologie di difficoltà (cooperativa anastasis ed altri).

Tali strumenti possono favorire in soggetti diversamente abili la comunicazione, l’autonomia e l’integrazione sociale favorendo, di conseguenza, l’autostima, attraverso la facilitazione dell’apprendimento: ciò riveste una notevole importanza educativo-didattica, oltre che psicologica.

Il computer

L’utilizzo in classe del pc come mezzo di apprendimento, grazie a software didattici predisposti, permette a tutti gli studenti che presentano deficit e difficoltà di interagire costruttivamente con i compagni di classe e coi docenti.

Con la promulgazione della Legge 170/2010 Norme in materia di DSA in ambito scolastico e il successivo Decreto Ministeriale del 12 luglio 2011 Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento, gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado hanno dimostrato un forte interesse nei riguardi degli strumenti tecnologici dispensativi e compensativi che permettono a loro e agli studenti di affrontare positivamente i disturbi dell’apprendimento.

La LIM

L’introduzione della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) ha assunto una notevole importanza sotto il profilo metodologico-didattico: è uno strumento tecnologico supportato da vari programmi che può essere utilizzato sia dal docente di materie letterarie o umanistiche sia da quello di materie scientifiche.

La LIM, inoltre, coi relativi software e device collegati (iPad, iPhone, monitor, ecc..) costituisce uno strumento tecnologicamente avanzato e consente il perseguimento di determinati obiettivi:

  • Migliorare la didattica degli studenti con disabilità, con DSA e non;
  • Integrare nella didattica gli studenti con bisogni educativi speciali (BES);
  • Facilitare il processo di studio e di apprendimento e in questo caso la LIM diventa lo strumento “chiave” per la buona comprensione dei concetti trattati in classe.

I libri di testo on-line

Con la Circolare Ministeriale 18 del 9 febbraio 2012, a partire dall’anno scolastico 2011-2012, si è favorito l’uso dei libri di testo scaricabili nelle versioni on-line alleggerendo, di conseguenza, la mole di libri che, spesso e purtroppo, gli alunni sono costretti a portarsi sulle loro spalle e rendendoli anche accessibili agli alunni disabili e agli insegnanti di sostegno favorendone un maggiore apprendimento e inclusione a questi alunni in situazione di handicap.

Lo smartphone

È in questa ottica che si devono leggere le suddette indicazioni ministeriali che autorizzano l’uso di tali tecnologie tra cui anche l’uso dello smartphone in classe ai fini didattici; certo, dette indicazioni valgono per tutti gli alunni, anche per quelli normodotati ma la loro importanza per gli studenti in situazione di handicap è particolare.

Lo smartphone, infatti, è molto usato dai ragazzi in classe ma pochissimo per uso didattico e la particolarità sta nel fatto che sono proprio gli alunni diversamente abili ad usarlo meno di tutti; questo probabilmente perché, salvo casi particolari, non trovano in esso quello strumento utile per una reale inclusione, come invece potrebbe essere, in caso di uso corretto.

L’alunno in situazione di handicap, in definitiva, oltre ad essere autorizzato, può essere anche stimolato all’uso dello smartphone per usi didattici, agevolandolo in ogni modo (password e wi-fi gratuiti) in modo da poter effettivamente procedere ad una reale inclusione, anche sociale.

È questo l’auspicio che, al di là delle citate note ministeriali, si rivolge al futuro legislatore (e futuro governo) per poter mantenere il nostro Paese tra i leader nel campo dell’inclusione.

Qui il link del riferimento normativo!

a cura del Prof. Avv. Vincenzo Filiberti

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