Scuole chiuse: contagi in calo, ma aprile è mese “a rischio”

Nonostante comincino ad arrivare buone notizie sul fronte del calo dei contagi, con quella che sembra essere una curva che inizia a decrescere, la prudenza obbliga le istituzioni a mantenere alta la guardia, rinunciando a quella che al momento sembra una normalità ancora lontana.

Il primo decreto Conte, quello con le restrizioni più dure che riguardavano anche il mondo della scuola, scade a fine di questa settimana. Ma è inevitabile che la data del 3 aprile non possa essere quella che coincide con la riapertura delle attività scolastiche, perchè in molte zone d’Italia il numero dei malati e dei contagi, per quanto sia in diminuzione, è ancora troppo alto.

Inoltre bisogna tenere presente che aprile è un mese considerato particolarmente ‘a rischio’ dal punto di vista psicologico per una popolazione, quella italiana, ormai chiusa in casa da settimane. L’arrivo della primavera, l’allungarsi delle giornate e l’arrivo di una serie di festività suggeriscono prudenza.

Aprile è il mese di Pasqua, del 25 aprile e poi ci sarà il 1° maggio. Anche in caso di possibilità di riapertura graduale, si deciderebbe di aspettare per non rischiare in un boom di “assembramenti” nelle giornate di festa per la voglia di uscire nuovamente di casa. Per il momento la decisione è di tenere le scuole chiuse almeno fino al 13 aprile. Lo ha confermato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. La decisione è condivisa dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

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