Scrutini anticipati, altra anomalia che pesa sul rendimento degli alunni

In pochi avrebbero potuto immaginare che l’attuale anno scolastico sarebbe andato peggio di quello passato nel quale le lezioni si sono svolte regolarmente almeno fino agli inizi di marzo, ovvero poco prima del lock down.

Per ovviare agli impedimenti derivati dalla drammatica situazione sanitaria e per evitare sia le promozioni di massa, sia l’annullamento dell’intero anno, il Ministero aveva optato per una soluzione “diplomatica” dell’anno concedendo Esami di Maturità semplificati. Per approfondire clicca qui!

Anche quest’anno scolastico volge ormai alla conclusione ed è quasi sicuro che terminerà con studenti e professori ancora impegnati nella didattica a distanza e con esami di maturità adeguati al periodo.

In questo senso si continua a fare i conti con la difficile gestione degli scrutini. (per maggiori informazioni clicca qui!)

Se da un lato la didattica a distanza non costituirà una giustificazione a un rendimento più basso del normale, dall’altro si terrà presente che ciascun alunno ha reagito a suo modo ad una situazione che nulla ha a che fare con il normale concetto di istruzione basato sul rapporto professore-alunno e alunno-classe.

Il confronto diretto, la soglia di attenzione, il livello di partecipazione, sono tutti elementi inevitabilmente falsati che potranno influire sul giudizio finale.

Il calendario delle lezioni per ogni regione prevede lo stop alle attività didattiche tra il 5 e il 12 giugno 2021 e l’avvio degli esami di maturità il 14 giugno, con l’insediamento della commissione. Da questo ne deriva una tempistica ristretta che peserà ulteriormente sul lavoro dei professori e sul giudizio finale per gli alunni.

Per consentire tempistiche di valutazione più celeri, il Miur ha già indicato la possibilità di concludere gli scrutini prima della fine delle lezioni, anche se tale prospettiva porterebbe con sé ulteriori anomalie.

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