Rientro in classe, 70mila unità in più per garantire la sicurezza

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Mancano solo pochi giorni alla riapertura delle scuole, e con i contagi che continuano a salire, le incertezze permangono, complice anche un protocollo che non sembra garantire quella sicurezza che tutte le parti auspicano.

In questo senso il vertice di Governo su modalità e sicurezza tra i banchi di scuole ha certamente aggiunto qualche ulteriore tassello a un puzzle di informazioni e indecisioni che rischia di consentire il rientro in classe, ma altrettanto rischia di trasformarlo in una corsa a ostacoli il cui futuro è tutt’altro che sicuro.

L’incontro è avvenuto in videoconferenza tra i ministri Azzolina, Speranza, De Micheli e Boccia oltre ai Governatori regionali, al capo della protezione civile Borrelli e al commissario per l’emergenza Arcuri. Preoccupa anche tutto ciò che è connesso al mondo della scuola, e che non riguarda necessariamente l’ingresso negli istituti e la gestione delle lezioni nelle classi.

Ci riferiamo al sovraffollamento dei trasporti pubblici. C’è poi da gestire la questione relativa ai test sierologici sui docenti.

Tutto ciò si trasforma nella necessità di garantire organici il più possibili completi a tutti i livelli, e in questo senso sono arrivate le rassicurazioni della ministra Lucia Azzolina che ha confermato che “grazie alle risorse stanziate per l’emergenza ci saranno oltre 70mila unità di organico in più per la ripartenza tra docenti e Ata”.

Ricominciare all’insegna della sicurezza è il diktat di Stato e Regioni. In questo senso Speranza e Boccia stanno lavorando infaticabilmente per far sì che questi ultimi giorni consentano di arrivare il più preparati possibili a una situazione che porrà sicuramente di fronte a scenari imprevisti e imprevedibili.

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