In pensione dal 1 settembre 2019: la Quota 100 per il personale scolastico

insegnante che fa calcoli per la quota 100

Con l’introduzione, emanata pochi giorni fa dal governo, della cosiddetta “Quota 100”, si apre una nuova possibilità per presentare domanda di pensionamento anche per i dipendenti della scuola.

Vediamo quali requisiti occorre avere e quali sono le modalità e i termini per presentare la domanda.

I requisiti

Per raggiungere la “Quota 100” il lavoratore appartenente al Comparto Istruzione Ricerca e AFAM deve avere un’età anagrafica di almeno 62 anni e, per differenza, almeno 38 anni di contributi previdenziali.

Si definisce “Quota 100” appunto perché: 62+38=100.

La domanda

La domanda deve essere inoltrata all’INPS entro il 28 febbraio 2019.

Si potrà, in questo modo accedere al pensionamento dal 1 settembre 2019. È importante precisare che per i lavoratori della scuola il requisito 100 potrà essere maturato anche entro tutto l’anno 2019: questo significa che anche se i 62 anni venissero compiuti a settembre, a ottobre, a novembre, o a dicembre, il pensionamento partirebbe comunque dal 1 settembre. Lo stesso dicesi per quanto riguarda i contributi.

Per maturare il diritto di accesso alla pensione, dunque, sia ha un tempo di ulteriori quattro mesi rispetto alla data del pensionamento stesso.

Le richieste

Gli Uffici Scolastici regionali hanno già diffuso i dati sulle richieste di pensionamento pervenute, in base al sistema vigente prima dell’introduzione della “Quota 100”, per il prossimo anno scolastico.

È facile dedurre che a questi numeri si andranno ad aggiungere nuove domande e che, pertanto, la quota di posti effettivamente da coprire a partire da settembre 2019 aumenterà.

di Fabiola Ortolano

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