La previdenza complementare per i lavoratori della scuola a tempo determinato e indeterminato

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I redditi derivanti da lavoro dipendente nel settore scuola sono, naturalmente, soggetti a trattenuta previdenziale. Oltre la previdenza obbligatoria, però, è possibile, per i lavoratori suddetti, aderire a fondi pensionistici complementari. Vediamo, di seguito, le caratteristiche del fondo appositamente istituito per il comparto scuola.

Il Fondo Scuola Espero

Si tratta del Fondo di Previdenza complementare per i lavoratori della scuola, destinato ai seguenti soggetti:

  • personale della scuola pubblica con contratto a tempo indeterminato e determinato non inferiore a tre mesi;
  • dipendenti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie l’accordo istitutivo del Fondo, compresi i lavoratori in aspettativa sindacale;
  • lavoratori di enti o istituti per la formazione professionale appartenenti al contratto di lavoro FORMA, CENFOP, British Council, FULGIS;
  • familiari fiscalmente a carico degli associati.

Le riforme pensionistiche realizzate negli ultimi anni hanno fatto sì che la somma erogata al pensionamento sarà tendenzialmente più bassa rispetto all’ultima retribuzione percepita. Per mantenere inalterato il tenore di vita si può, quindi, pensare di costruire una pensione complementare, che copra il gap tra pensione pubblica e ultimo stipendio.

Essendo molti i prodotti a disposizione dei lavoratori, spesso ci si trova a dover scegliere e non sapere cosa. Il fondo pensione di categoria, proprio come lo è Espero per i lavoratori della scuola, nasce da un accordo tra i rappresentanti dei lavoratori e il datore di lavoro, e assicura un contributo da parte del datore, che per Espero è fissato all’1% della retribuzione utile al calcolo del TFR. I contributi versati dal lavoratore e dal datore sono esclusi dai redditi tassabili, l’associato avrà quindi un risparmio fiscale sui contributi versati, pari all’aliquota marginale IRPEF.

Ad esempio: un lavoratore con un’aliquota marginale IRPEF del 27% che destina al Fondo una contribuzione da parte sua pari all’1% della retribuzione ovvero a € 350 all’anno, avrà un costo effettivo pari ad € 255,50, ma al Fondo avrà accantonato ben 700 €, di cui la metà a carico del datore di lavoro.

I costi applicati agli associati da Espero sono molto contenuti rispetto ad altre forme di previdenza complementare, principalmente perché questo, come tutti gli altri Fondi di categoria, non ha fini di lucro. Al momento dell’adesione ai dipendenti amministrati dal portale degli stipendi NoiPA che effettuano l’adesione on-line non viene decurtata alcuna quota di iscrizione. Per tutti gli altri lavoratori privati che aderiscono compilando il modulo di adesione cartaceo, il costo della quota di iscrizione una tantum a carico del lavoratore è pari ad € 2,58.

Come iscriversi a Espero

Per i dipendenti pubblici che hanno accesso al portale NoiPA, l’adesione al Fondo Espero si sottoscrive in modalità on-line selezionando il servizio self-service Previdenza Complementare e seguendo la procedura guidata. L’adesione si perfeziona con l’inserimento del PIN dispositivo, ovvero della firma digitale; qualora tale codice non fosse in possesso del dipendente, può essere richiesto alla scuola.

Per tutti gli altri lavoratori privati, l’adesione si sottoscrive in modalità cartacea compilando le 3 copie del modulo di adesione disponibile sul sito internet del Fondo Espero, nella sezione Espero per i lavoratori del settore.

Dipendenti pubblici in regime di TFR

L’adesione ad Espero, per coloro che sono dipendenti assunti da poco, prevede le seguenti quote da destinare al Fondo dal mese successivo all’iscrizione:

  • 1% della retribuzione da parte del lavoratore come quota minima trattenuta in busta paga, elevabile fino ad un massimo dell’11%;
  • 1% della retribuzione a carico del datore di lavoro;
  • il TFR maturando.

Al momento del pensionamento i lavoratori in questione potranno optare:

  • per l’intera quota maturata sotto forma pensione integrativa;
  • per una quota massima del 50% della quota maturata in capitale e la rimanente parte in rendita;
  • nel caso in cui la rendita di Espero risultasse inferiore all’importo dell’assegno sociale Inps, per l’intera posizione in capitale.

Per avere un’idea precisa del proprio piano di accumulo è possibile fare una simulazione personalizzata sul sito del Fondo Espero.

di Fabiola Ortolano

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