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Il decreto legislativo per i percorsi FIT

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i decreti legislativi relativi alla L. 107/2015, in cui si danno direttive più puntuali sui percorsi FIT. Iniziamo ad illustrare il numero 59 del 13 aprile 2017 che riguarda l’accesso ai ruoli dei docenti della scuola secondaria, di primo e secondo grado, e degli ITP, sia per i posti comuni che per quelli di sostegno.

Il concorso nazionale

Verrà bandito un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale, a seconda del numero dei posti previsto a bando.

Chi supererà il concorso sarà ammesso a frequentare un percorso triennale di formazione iniziale a cui seguirà l’inserimento nella funzione docente; durante questo triennio si dovranno superare delle valutazioni intermedie e quella finale. Il primo anno è finalizzato al conseguimento del diploma di specializzazione, il secondo ed il terzo anno saranno di formazione, tirocinio e primo inserimento della funzione docente.

Questo concorso sarà bandito ogni due anni e i posti disponibili saranno quelli che si prevedono essere vacanti e disponibili nel terzo e quarto anno scolastico successivo a quello della data del concorso: i vincitori del concorso, infatti, saranno ammessi al percorso FIT in due successivi scaglioni annuali in base alla graduatoria di merito.

I candidati potranno scegliere di partecipare per una sola regione.

I titoli di accesso al concorso sono quelli previsti per l’insegnamento delle singole discipline: laurea magistrale o a ciclo unico, o diploma di secondo livello dell’alta formazione artistica musicale coreutica, con i loro eventuali crediti, inoltre sarà necessario possedere ulteriori 24 crediti formativi universitari o accademici nelle aree di discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Di questi 24 crediti se ne dovranno possedere almeno 6 in ciascuno dei tre seguenti ambiti disciplinari:

  • pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione;
  • psicologia;
  • antropologia;
  • metodologie e tecnologie didattiche.

Il concorso prevede tre prove di esame delle quali due, a carattere nazionale, scritte e la terza orale – per i candidati ai posti di sostegno è prevista una prova aggiuntiva a carattere nazionale. Nella prova orale, oltre alle conoscenze e alle competenze delle discipline della classe di concorso per cui si concorre, saranno verificate le conoscenze di una lingua straniera europea, almeno a livello B2, e le conoscenze di informatica di base.

Cosa prevede il percorso FIT

I vincitori, poi, sceglieranno, in ordine di punteggio, l’ambito territoriale, nella regione in cui hanno partecipato al concorso, a cui essere assegnati per svolgere le attività scolastiche e il percorso FIT.

I vincitori del concorso avranno un contratto triennale retribuito, stipulato con l’Ufficio Scolastico Regionale in cui ricade l’ambito territoriale scelto; il compenso sarà definito in sede di contrattazione collettiva nazionale nel limite delle risorse previste nel Fondo previsto nello stesso decreto legislativo di cui si sta scrivendo, nonché delle risorse previste per le supplenze brevi. Per il terzo anno, invece, il contratto prevede la stessa retribuzione economica e le stesse norme vigenti applicate ai contratti per le supplenza annuale.

Una volta acquisito il diploma di specializzazione, nel secondo anno di contratto, il docente, infatti, oltre a completare gli impegni formativi può effettuare supplenze brevi e saltuarie, non superiori a 15 giorni, nell’ambito territoriale di appartenenza su incarico del Dirigente Scolastico della scuola interessata; nel terzo anno, invece, i titolari di contratto FIT scelgono, sulla base dell’ordine di graduatoria, un posto vacante e disponibile sul quale presteranno servizio come supplente annuale per l’intero terzo anno del contratto.

Alla fine del triennio, in caso di valutazione finale positiva, il titolare del contratto FIT sarà assegnato nell’ambito territoriale presso il quale ha prestato servizio nel corso dell’ultimo anno del contratto e gli sarà attribuito un incarico triennale docenza.

di Fabiola Ortolano

Continua a seguirci: nel prossimo articolo approfondiremo il tema dell’abbreviazione del FIT per chi possiede l’abilitazione e/o 36 mesi di servizio.

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