Dalle parole ai fatti: PAS per docenti precari

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Il mese scorso i sindacati hanno proposto al MIUR di organizzare percorsi abilitanti speciali (PAS) per i docenti supplenti. Alle parole del 24 aprile, discusse insieme al Presidente Giuseppe Conte, stanno seguendo i fatti. Nella tarda mattinata odierna, ad un mese di distanza, il Ministro Bussetti ha confermato sulla sua pagina Facebook l’intenzione di attivare i PAS.

Si tratta di un intervento unico e straordinario volto a favorire i docenti che hanno svolto almeno 3 annualità di servizio. I PAS, infatti, permetteranno ai precari storici di ottenere l’abilitazione all’insegnamento.

PAS: come si svolgerà?

Il PAS, come il Tirocinio Formativo Attivo (TFA e TFA sostegno), ha una durata annuale e richiede la frequenza di corsi presso le Università aderenti. A differenza del TFA, il PAS non prevede una selezione all’ingresso. Il PAS si conclude con un esame finale che comprende:

  • la realizzazione di un percorso didattico,
  • la discussione di una relazione,
  • la valutazione del percorso annuale.

Il superamento dell’esame finale conferisce l’abilitazione.

Selezione in uscita

Gli ultimi percorsi abilitanti per docenti precari furono banditi nel 2013.  Una volta abilitati, i docenti PASsini hanno avuto accesso ai concorsi del 2016 e del 2018.  Anche questa volta la selezione avverrà in uscita. Non è stato specificato, tuttavia, in che modo il MIUR gestirà i futuri PASsini.

Si attendono, pertanto, ulteriori delucidazioni in merito.

Assia Liberatore

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