Organico Covid: tra proroga e attesa per gli stipendi

Non è un buon periodo per gli appartenenti alla categoria dell’Organico Covid, personale del mondo della scuola in attesa di stipendi che tardano ad arrivare, ormai in maniera preoccupante e grave.

Tale problema investe gli oltre 40 mila docenti e Ata che rientrano nell’organico con contratto di supplenza valido fino a fine anno solare, ovvero fino al 30 dicembre 2021, in linea con l’emergenza covid nazionale (Clicca qui per approfondire l’argomento).

Con l’inizio della nuova settimana, non si registrano novità sulle buste paga di questi lavoratori che stanno prestando un servizio importante in un momento in cui l’incertezza legata alla presenza dei titolari è massima.

Anche sindacati confermano questi ritardi nei pagamenti degli stipendi dei supplenti Covid e scendono in campo senza perdere altro tempo cercando di ottenere riposte dal Ministero dell’Istruzione.

Così intervengono dalla Flc Cgil: “Per tutto lo scorso anno abbiamo seguito con attenzione questo tema, sollecitando il Ministero a  intervenire più volte nel corso dell’anno scolastico per determinare le condizioni necessarie al pagamento dei supplenti brevi, nominati nell’organico di emergenza. […] A distanza di mesi ancora veniamo contattati e riceviamo sollecitazioni di lavoratori che aspettano le mensilità di maggio o giugno. Il disagio vissuto dai lavoratori coinvolti è ingiustificabile e ci auguriamo che questa situazione non si ripeta nel nuovo anno scolastico”.

Una buona notizia riguarda le ottime probabilità di proroga di questi contratti d’emergenza fino alla fine dell’anno scolastico.

Tale richiesta  è stata inserita in un ordine del giorno approvato dal Governo a fine settimana scorsa, su proposta dall’on. Vittoria Casa, presidente della Commissione Cultura alla Camera.

Di questo ora si attende la conferma, sperando che gli interessati ricevano presto non solo risposte da parte del Miur, ma anche gli stipendi arretrati.

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