Organico ATA covid: ottime probabilità di proroga dei contratti

Probabile lieto fine per i 20mila Ata appartenenti all‘organico Covid che hanno contratti in scadenza a fine anno.

Dopo le numerose pressioni sindacali e politiche, ma anche da parte dei dirigenti scolastici preoccupati, il Governo dovrebbe riuscire a reperire quei 200 milioni utili a prolungare i contratti del personale tecnico e amministrativo della scuola fino a fine anno scolastico, dunque giugno 2022.

Una proroga che si andrebbe ad aggiungere a quella già ratificata dell’organico covid docenti, per i quali non ci sono mai stati dubbi circa il rinnovo.

Proprio questo non era piaciuto a sindacati e forze politiche, oltre che ai diretti interessati. Lasciar passare il messaggio che i docenti fossero indispensabili per proseguire le lezioni (cosa vera) mentre invece il personale Ata fosse sacrificabile.

Ci hanno pensato i dirigenti scolastici a sottolineare quanto siano indispensabili, minacciando fine del tempo pieno e addirittura chiusura di alcuni istituti. Per approfondimenti clicca qui.

Il Governo sta dunque provvedendo a reperire i fondi per inserire nella Legge di Bilancio le coperture utili a prorogare i contratti in scadenza al 30 dicembre 2021 fino al termine delle lezioni. Fondi che in molte scuole sono già esauriti in questo mese di dicembre. Non sono pochi i collaboratori rimasti a casa nell’ultimo mese dell’anno, o che dovranno farlo nei prossimi giorni. Sicuramente in anticipo rispetto alla fine del contratto previsto almeno per il 30 dicembre. Leggi qui!

Cosa dicono i sindacati

Il segretario nazionale della Uil Pino Turi aveva fatto sentire la propria voce: “Bisogna ridare dignità ai lavoratori scuola che sono stati marginalizzati dal governo. Il nostro no al ripristino della metà dell’organico covid, tra lavoratori ata e docenti, è assoluto. Stiamo parlando di un organico impropriamente definito tale, perché dura otto mesi. Lo chiamerei piuttosto caporalato di stato per gli stagionali”.

Anief va oltre: per il sindacato sarebbe necessario non solo prorogare i contratti Covid, ma anche pensare a una stabilizzazione a partire dal prossimo anno scolastico, in virtù di una situazione pandemica che non è certo risolta.

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