Tutte le novità sulle immissioni in ruolo

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Il 17 Luglio sindacati e Miur si sono incontrati per parlare di immissioni in ruolo: parte l’iter quindi, che definirà il futuro di molti docenti, e che andiamo a percorrere passo per passo.

La procedura

Una volta conclusi i trasferimenti per la scuola secondaria di secondo grado, si parte con la procedura per la determinazione dei contingenti: questo è quanto comunicato dal Miur e dal nuovo Ministro dell’Istruzione.

I contingenti, definiti per provincia, classe di concorso e tipo di posto, verranno trasmessi agli Uffici Scolastici, accompagnati dal decreto ministeriale relativo, appunto, al tema delle immissioni in ruolo del personale docente. Tutto ciò avverrà probabilmente entro la fine di luglio, e da questo momento inizieranno le operazioni di convocazione e individuazione dell’ambito, con assegnazione della sede ai neo-immessi in ruolo.

Concorsi e graduatorie ad esaurimento

Il Miur ha fatto sapere che il sistema delle immissioni in ruolo rimarrà lo stesso: il 50% dei docenti arriver dalle GaE e il 50% dal Concorso 2016. Se queste ultime si dovessero esaurire e dovessero essere disponibili quelle definitive del Concorso 2018, si partirà da queste per l’accesso al III anno di FIT.

Le novit

La Legge di Bilancio 2018 riporta degli aspetti nuovi di cui tener conto: vediamoli insieme.

Scuola dell’infanzia e primaria

La prima novità riguarda i docenti di Scuola dell’Infanzia e Primaria inseriti nelle graduatorie del concorso 2016.

Infatti, da quest’anno, anche loro come i colleghi della scuola secondaria, in presenza di posti liberi nel periodo di vigenza delle graduatorie potranno vedere queste ultime scorrere anche oltre il 10% degli idonei, inzialmente previsto dal bando di concorso.

Infatti, sarà premura degli Uffici Scolastici pubblicare gli elenchi completi degli idonei.

Non dobbiamo però dimenticare che si attendono ancora notizie sul trattamento dei docenti inseriti con riserva nelle Graduatorie ad esaurimento, ancora non destinatari delle sentenze di merito.

Validità delle graduatorie

La seconda novità riguarda la validità delle graduatorie del concorso del 2016: infatti, per queste, è prevista la proroga di un anno.

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