Nomine supplenze Gps: alcune province ancora nel caos

Prosegue l’assegnazione delle supplenze nonostante i problemi dell’algoritmo legato all’informatizzazione delle nomine che sta costringendo molte province a ripubblicare e a correggere tutto manualmente.

Ci sono già 113.544 incarichi attribuiti, ma non è dato sapere quanti di questi siano certificati e garanzia di esenzione da errori. Che potrebbe comportare la revoca dell’immissione in ruolo a cose già fatte e soprattutto ad anno scolastico già avvenuto.

Il ministro Bianchi continua a puntare sulla celerità e sul primato che riuscirebbe a ottenere il suo mandato se tutti gli incarichi fossero attribuiti prima dell’inizio delle lezioni previsto per la prossima settimana.

Questa fretta ha determinato l’errore di disponibilità (leggi qui l’approfondimento). E’ anche saltata la proroga per la presentazione delle domande per quei docenti che aspettavano la comunicazione delle disponibilità.

Torino è una delle province che ha concluso prima le operazione, e pare non ci siano errori:

“Si precisa che dalla verifica a campione effettuata non sono state riscontrate irregolarità nelle operazioni di conferimento delle nomine a tempo determinato effettuate dalla piattaforma informatica. In particolare, numerosi candidati hanno lamentato che il sistema abbia nominato aspiranti posti in posizione inferiore rispetto alla loro nella relativa graduatoria di riferimento. Dai controlli effettuati, nella totalità dei casi esaminati, gli aspiranti posti in posizione inferiore sono stati soddisfatti prioritariamente in quanto riservisti o fruitori delle agevolazioni di cui alla L. 104/92. Dato l’alto numero di istanze pervenute all’Ufficio, al fine di garantire ai candidati che lo desiderino di effettuare un controllo puntuale della propria posizione e al contempo garantire la trasparenza delle operazioni, i bollettini completi, comprensivi delle informazioni relative ai riservisti e al possesso dei requisiti di cui alla L. 104/92, sono state trasmessi a tutte le Istituzioni Scolastiche della Città Metropolitana di Torino: gli aspiranti potranno, pertanto, Loro rivolgersi per la verifica puntuale dei suddetti aspetti.”

Caos totale invece a Roma, dove la situazione è in alto mare e i sindacati hanno richiesto un confronto urgente, e in Lombardia.

Bari e Napoli invece sono a buon punto, mentre a Reggio Calabria si attende risposta sui bollettini annullati il 4 settembre in seguito al riscontro di moltissimi errori.

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