Mobilità: accordo e firma dopo la Legge di Bilancio

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È stata trovata l’intesa per quel che riguarda il contratto di mobilità che interessa il personale docente, ATA ed educativo per il triennio 2019/22.

Gli aspetti introdotti

Come previsto è un documento che presenta molte novità.

Le più rilevanti sono quelle che interessano:

  • la modifica delle percentuali
  • la titolarità su scuola
  • il ripristino della fase comunale.

L’accordo è stato trovato sui seguenti punti:

  • Il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità avrà validità triennale.
  • Il personale docente avrà la facoltà di prendere parte, ogni anno, ai movimenti. Il riferimento è ai trasferimenti e ai passaggi di ruolo/cattedra. Non rientrano nell’accordo coloro i quali otterranno la mobilità su una delle scuola richieste a domanda.
  • I docenti, che otterranno una delle scuole richieste volontariamente, non avranno la possibilità di chiedere in un secondo momento il trasferimento/passaggio prima di tre anni dalla precedente istanza.
  • Per quel che riguarda la titolarità su scuola, i docenti che ottengono il movimento richiesto (trasferimento o passaggio di ruolo/cattedra) saranno titolari su scuola.

Novità anche per quel che riguarda le percentuali sui trasferimenti e sulle immissioni in ruolo. Sono state stabilite le seguenti percentuali dei posti vacanti e disponibili da destinare alle immissioni in ruolo e ai trasferimenti:

  • 50% alle immissioni in ruolo;
  • 50% alla mobilità.

Le percentuali, stabilite nell’accordo raggiunto il 22 dicembre, saranno valide per il prossimo triennio:

  • 2019-20: 40% ai trasferimenti interprovinciali e 10% ai passaggi;
  • 2020-21: 30% ai trasferimenti interprovinciali e 20% ai passaggi;
  • 2021/22: 25% ai trasferimenti interprovinciali e 25% ai passaggi.

Il blocco triennale

Scatta il vincolo di permanenza triennale.

Viene esteso a tutti i docenti che sono soddisfatti in una delle preferenze puntuali su scuola o che ottengono una scuola del comune di attuale titolarità. La preferenza vale anche mediante la scelta del codice sintetico.

  • I docenti che chiedono e ottengono la titolarità di scuola attraverso preferenza sintetica, provincia, comune o distretto avranno la possibilità di ripresentare la domanda anche negli anni successivi, senza nessun blocco.
  • I docenti che ottengono il beneficio delle precedenze previste nel CCNI, i docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata (anche se soddisfatti su una delle preferenze espresse) non sono soggetti nessun vincolo.
  • I docenti con supplenza annuale FIT, dopo esito positivo della prova finale, verranno riconfermati con titolarità di scuola. La titolarità scatta a partire dal 1° settembre 2019 sulla sede di attuale servizio.
  • Per i docenti FIT individuati da graduatorie pubblicate entro il 31 dicembre sarà accantonato un numero di posti a livello provinciale e al termine della mobilità sceglieranno la scuola su tutta la provincia (quindi dopo la mobilità prima delle immissioni).

Le fasi

La mobilità si svolgerà secondo le seguenti fasi:

  1. comunale;
  2. provinciale;
  3. interprovinciale.

Le preferenze

I docenti che chiederanno trasferimento e/o passaggio di ruolo/cattedra, potranno indicare nel modulo domanda, senza alcun vincolo, preferenza su:

  • scuola;
  • comune;
  • distretto;
  • provincia.

Sarà possibile esprimere anche tutte preferenze su scuola.

Pubblicazione dei movimenti

I movimenti saranno pubblicati in un’unica data. La pubblicazione avrà validità per tutti gli ordini e gradi di istruzioni.

La novità consentirà di sfruttare tutti i posti che si rendono via via disponibili nel corso dell’elaborazione dei trasferimenti/passaggi. Inoltre, offrirà la possibilità di anticipare i tempi per arrivare ad avere tutti i docenti in cattedra dal 1° settembre.

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