Mobilità 2017: tutte le novità per i docenti assunti a tempo indeterminato

Dopo le novità introdotte dalla legge 107 del 2015, legate sia alle nuove assunzioni che alla titolarità dei docenti, molti colleghi attendono con ansia la definizione delle nuove regole che determineranno la loro sede di servizio e la loro titolarità su singola istituzione scolastica o su ambito territoriale.

L’accordo che regolamenterà tali movimenti è stato siglato qualche giorno fa, si attende ora l’approvazione finale da parte degli altri enti competenti: ARAN, Ministero Economia e Finanza, Funzione Pubblica. Poi, finalmente, si apriranno le funzioni su Istanze on-line per poter inserire la propria domanda di trasferimento, di passaggio di ruolo o, infine, di passaggio di cattedra.

Qualche consiglio utile

Per prima cosa tutti coloro che sono interessati a partecipare a tali movimenti devono avere la user Name e la password valide per accedere alla piattaforma del MIUR di Istanze-on- line; in caso contrario si deve procedere, nel più breve tempo possibile, a recuperare tali dati seguendo le procedure guidate presenti sullo stesso sito. Il personale che invece non si è mai registrato su tale piattaforma deve farlo, seguendo le istruzioni semplici che abbiamo già spiegato in questo articolo.

Per il momento non è possibile procedere all’inserimento della propria domanda, in quanto, come detto in calce, i tempi per presentare la domanda di mobilità non sono stati ancora definiti. Nel frattempo, però, sarà utile stilare un prospetto di tutti i servizi prestati sia per gli anni di pre-ruolo che per quelli di ruolo; inoltre, si consiglia di riepilogare anche i titoli culturali, a partire dalla modalità con cui si è acquisita l’abilitazione, considerando eventuali master, ulteriori corsi di laurea, dottorati di ricerca, corsi post universitari, ecc. Infine, i docenti titolari di preferenze (legge 104/92, assistenza a un disabile, necessità di cure continuative, ecc.) devono avere a portata di mano i documenti attestanti tali situazioni.

 

 

Le principali novità del bando di mobilità del 2017

A differenza di quanto era previsto nella legge 107/2015, tutti i docenti assunti a tempo indeterminato, compresi i neo assunti dal 01/09/2016, che dunque non saranno più sottoposti al vincolo triennale di sede, potranno partecipare, se lo desiderano, alla mobilità: la domanda sarà unica e si potranno scegliere nello stesso momento sia singole scuole, sia gli ambiti territoriali, sia le province, anche diverse tra loro. Complessivamente si potranno esprimere 15 preferenze, che comprendano un massimo di cinque scuole, degli ambiti provinciali e/o interprovinciali e le province.

Naturalmente, non sarà necessario esprimere tutte e 15 le preferenze: chi, per esempio, desidera ottenere la titolarità esclusivamente sulla scuola potrà indicare solo le singole istituzioni scolastiche, restando fermo il vincolo di un massimo di cinque. È utile considerare, però, che così facendo si riducono le possibilità di ottenere il trasferimento: dove il posto richiesto non sia disponibile nelle scuole scelte, la domanda non potrà essere soddisfatta ed il docente manterrà la titolarità attuale. Anche coloro che attualmente sono titolari su ambito possono scegliere unicamente le scuole, sempre un massimo di cinque, escludendo però la scuola dove sono attualmente in servizio, in quanto, avendo un contratto triennale, nel prossimo anno scolastico rimarrebbero comunque in servizio presso quella istituzione scolastica; in questo caso, però, restano titolari su ambito.

Pertanto, se si desidera una titolarità su una singola scuola, invece che di quella su ambito, sarà necessario presentare la domanda di mobilità anche a costo di rinunciare alla scuola in cui si è attualmente in servizio; è importante considerare che le preferenze su scuola potranno essere espresse attraverso il codice unico dell’istituzione scolastica autonoma: questo significa che se una scuola è ubicata su più plessi, anche ricadenti su comuni diversi, in caso di soddisfazione della domanda i docenti dovranno attendere la contrattazione di istituto per conoscere i criteri e quindi l’assegnazione su un determinato plesso; se invece la domanda sarà soddisfatta su una scelta di ambito, o di provincia, la titolarità del docente sarà su ambito.

Un’altra importante novità da considerare è che il servizio di pre-ruolo, ai soli fini della mobilità domanda, è stato equiparato a quello su altro ruolo o di ruolo; questo implica che il punteggio per l’anzianità di servizio non sarà più quello degli anni precedenti con la sola aggiunta dell’attuale anno di ruolo, ma che tutti gli anni di servizio effettivamente prestato, per un minimo 180 giorni, saranno conteggiati allo stesso modo.

Inizia, quindi, ad orientare le tue scelte in base a queste informazioni; nel prossimo contributo forniremo altri elementi riguardanti i passaggi di ruolo e i passaggi di cattedra.

Fabiola Ortolano

 

N.B.

Se un docente ha una titolarità molto distante dalla propria sede di residenza, che lo costringe a trasferimenti, viaggi costosi, ad allontanarsi dal proprio nucleo familiare, dovrà considerare anche di esprimere titolarità su ambiti e province: esprimendo, infatti, solo le singole scuole si rischia di non ottenere il trasferimento e di continuare a dover lavorare in una sede disagiata. Al contrario, coloro i quali hanno già una sede abbastanza comoda, possono evitare di esprimere codici su intera provincia o su ambiti più distanti in quanto, se è vero che diminuiscono le possibilità di ottenere il trasferimento, non rischiano però di andare a finire su una sede più scomoda di quella attuale. Infine bisognerà anche valutare, quando si sceglie la singola scuola, se questa abbia plessi ricadenti su più comuni in quanto, pur se come già detto in precedenza l’assegnazione del docente al plesso sarà di competenza della contrattazione di istituto, è verosimile che un insegnante appena arrivato in una scuola non avrà i criteri per ottenere il plesso più comodo – continuità per esempio – e che potrebbe quindi essere assegnato su quello più periferico; quindi controlla se la scuola che stai scegliendo, oltre la sede centrale, ha solo sedi vicine o se comprende anche plessi distanti da quello dove risiede la presidenza.

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