Mad: la priorità sul sostegno per chi è in possesso dell’abilitazione

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La figura dell’insegnante di sostegno è fondamentale nella classe, ed è anche un ruolo impegnativo e delicato: è possibile accedervi grazie alla Mad, ottenendo anche la precedenza, se si possiede l’abilitazione, rispetto a chi è in graduatoria e non ce l’ha.

Ad oggi molti posti per il sostegno rimangono vacanti, mancando docenti con i dovuti titoli: ricordiamo che con l’articolo 12 del decreto 66/2017 del MIUR sono anche cambiate le modalità per ottenere l’abilitazione. Ecco allora che molti insegnanti iscritti in graduatoria, non possiedono le giuste qualifiche per occupare quel ruolo: qui entrano in gioco le MAD.

MAD e graduatorie

Le nomine sui posti di sostegno vengono innanzitutto effettuate prioritariamente rispetto alle nomine su posto comune, proprio per garantire la copertura agli alunni con disabilità. Qual è l’ordine di ricerca degli abilitati?

  • Graduatorie a Esaurimento
  • Graduatorie di istituto di prima, seconda e terza fascia
  • Graduatorie di istituto delle scuole viciniori
  • Messa a disposizione

Il DM n. 21/05 stabilisce però che chi ha conseguito l’abilitazione per il sostegno, anche se non iscritto nelle graduatorie, ha titolo prioritario nel conferimento dell’incarico attraverso la messa disposizione.

Ciò significa che i docenti abilitati, candidati tramite MAD, hanno la precedenza sui docenti non specializzati iscritti nelle Graduatorie.

Come si diventa insegnante di sostegno

Per la scuola dell’infanzia e primaria

Non esiste più il cosiddetto TFA per il sostegno, sostituito dal Corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica, di cui si aspettano ancora i dettagli dal MIUR. I requisiti per accedere sono:

  • laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria;
  • 60 CFU relativi alle didattiche dell’inclusione, oltre a quelli già previsti nel corso di laurea.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado

Anche in questo caso ci sono state delle modifiche, per cui tre sono gli step fondamentali:

  1. conseguimento della laurea magistrale;
  2. superamento del concorso per insegnanti 2018, per l’ammissione al FIT (formazione iniziale e tirocinio);
  3. percorso FIT di sostegno (con frequentazione del corso indicato per la scuola dell’infanzia e primaria, attività formative e supplenze su posti di sostegno)

Docenti non abilitati

Vengono inoltre valutati positivamente, per i docenti non abilitati, la frequentazione di corsi su temi specifici del sostegno, come il master sui Bisogni Educativi Speciali (BES) e quello in metodologie didattiche per l’integrazione degli alunni con Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Ne abbiamo parlato qui.

Per i docenti di sostegno che si candidano con la MAD

Ecco le cose da tenere a mente se sei abilitato e vuoi candidarti al posto di sostegno con la messa a disposizione:

  • l’insegnante che presenta la domanda di messa a disposizione su sostegno può scegliere una sola provincia, differentemente del posto comune;
  • la MAD può essere inviata solo se non si è iscritti a nessuna graduatoria di istituto per il sostegno;
  • chi rinuncia a un posto di sostegno non potrà accettare altri ruoli analoghi;
  • al contrario, il docente può lasciare la supplenza su posto comune per prendere servizio su posto di sostegno.

 

Ti ricordiamo che per inviare la tua MAD puoi usare il portale MadOnline: in pochi click la tua domanda sarà redatta, completa e pronta da inviare a tutte le scuole che desideri. Il sistema è semplice, veloce e sicuro, visto che MadOnline permette l’invio tramite PEC, equivalente a una raccomandata A/R. Provalo subito!

 

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