ITP in seconda fascia: il parere del Consiglio di Stato

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Solo pochi giorni fa si è avuto il pronunciamento del Tar del Lazio sulla questione degli ITP in seconda fascia: ecco cosa è stato deciso.

Miur, Consiglio di Stato e Tar del Lazio

La vicenda dei diplomati magistrali agita ancora gli animi, e solo pochi giorni fa si è arrivati a un primo risultato per un altro gruppo di docenti, gli Insegnanti Tecnico Pratici.

Il Consiglio di Stato sezione Sesta, infatti, dopo che il MIUR aveva presentato il ricorso in appello avverso alla sentenza cautelare che ha immesso in seconda fascia d’istituto gli ITP, si è pronunciato con un respingimento dell’appello cautelare.

Inoltre, il Tar del Lazio ha, di fatto, annullato le note ministeriali con cui veniva negato l’inserimento di questi docenti, che hanno impugnato il dm 374/2017 con ricorso straordinario al Capo dello Stato.

L’Ordinanza n. 780/2018 riporta:

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), accoglie la domanda cautelare e ordina all’amministrazione di inserire i ricorrenti nelle graduatorie richieste con il ricorso.

 

Cosa implica la sentenza

Il parere del Consiglio di Stato, che ha quindi respinto il ricorso presentato dal Ministero, rende chiaro che il diploma ITP sia stato ritenuto abilitante, quindi valido per l’inserimento nella seconda fascia d’istituto, anche per chi ha ancora un ricorso al Tar pendente.

Questo risultato non ha però reso possibile la partecipazione dei diplomati ITP al concorso 2018 per docenti con procedura semplificata e il conseguente inserimento nelle Graduatorie di Merito Regionali. Infatti, nel Decreto 995/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è richiesta l’iscrizione nelle Graduatorie ad Esaurimento o nella seconda fascia d’istituto prima del 31 maggio 2017.

Questo limite porterà probabilmente a un nuovo ricorso in sede amministrativa.

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