Alle porte dell’Esame di Stato: intervista al Ministro Bussetti

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È di ieri sera l’intervista che il Ministro Bussetti ha rilasciato al TG1. L’intervista, preannunciata sulla pagina Facebook del Ministro, ha riguardato il nuovo Esame di Stato della scuola secondaria.

I punti innovativi dell’Esame di Stato sono molteplici:

  • la seconda prova coinvolge non più una ma due discipline caratterizzanti
  • la terza prova, di conseguenza, è stata abolita
  • la prova orale prevede l’estrazione di una busta, dalla quale attingere il contenuto di partenza del colloquio
  • il tetto dei crediti scolastici, prima di 25, diventa di 40 punti.

La prima prova

La prova di lingua e letteratura italiana è l’unica rimasta tale. Essa si svolgerà il 19 giugno 2019. Ma quali saranno le possibili tracce? Il Ministro risponde così:

Permetteranno a tutti di affrontare la prova, in quanto saranno affrontati tutti gli argomenti che interessano il percorso scolastico.

Si raccomanda pertanto di ripassare bene l’intero programma del quinto anno, soprattutto per i candidati che sceglieranno l’analisi del testo in prosa o poetico.

La seconda prova

Il 20 giugno 2019 si terrà la seconda prova scritta. Questa, unica nel suo genere, è una vera e propria prova mista che ingloba anche la vecchia terza prova. Si ricorda che gli studenti del liceo classico svolgeranno una prova di latino e greco, mentre al liceo scientifico eseguiranno esercizi di matematica e fisica. Tra i candidati, sicuramente gli alunni degli istituti professionali avranno la possibilità concreta di risolvere un caso tecnico-pratico basato sulle due materie di indirizzo coinvolte.

Che cosa aspettarsi? I candidati hanno già avuto modo di risolvere le simulazioni della nuova seconda prova e, d’altra parte, Bussetti ci ricorda:

Una simulazione è qualcosa che si avvicina molto alla realtà.

Dunque, nulla di sorprendente rispetto a quanto già affrontato.

La prova orale

Il colloquio orale prende le distanze dal concetto di “interrogazione” e diventa una prova della realtà. Ogni alunno sarà chiamato ad estrarre una busta, nella quale sarà riposto un documento che darà il via alla prova orale. Ma di che natura sarà tale documento?

Un quadro, un’immagine, qualcosa che dia lo spunto per iniziare il colloquio interdisciplinare.

Infine, con quale atteggiamento è auspicabile che gli studenti affrontino il nuovo Esame di Stato? Una sana agitazione prima dell’esame non guasta, ma il Ministro consiglia a tutti i maturandi di star tranquilli e, soprattutto, di prestare massima concentrazione.

Non ci resta che augurare un “in bocca al lupo” a tutti i candidati.

Assia Liberatore

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