Indennità di rischio, sindacati aspettano risposte dal Ministero per gli insegnanti

Ennesimo danno alla categoria docenti, già di per se abbastanza bistratta tra stipendi inadeguati e precariato diffuso, è rappresentata dalla considerazione del loro rischio in relazione all’emergenza Covid. Il rientro a scuola li vede protagonisti in prima linea della battaglia contro la diffusione del contagio, diventando però loro per primi bersaglio potenziale del virus stesso.

Nonostante praticamente tutte le categorie di lavoratori che in virtù delle loro mansioni corrono un rischio per la loro incolumità, ricevono l’indennità di rischio, per i docenti è previsto un trattamento a parte. Gli insegnanti, che rappresentano probabilmente l’emblema del pericolo contagio in virtù del tipo di ambiente in cui devono operare, non hanno alcuna indennità di rischio.

L’indennità di rischio riguarda ad esempio gli operatori sanitari, che stanno ricevendo un bonus mensile. Certo non si può paragonare il rischio degli operatori sanitari a quello degli insegnanti, ma probabilmente una via di mezzo sarebbe stata opportuna. Va considerato che convivono con una fase di emergenza oggettiva causata dai rischi del contagio da Coronavirus, senza considerare le responsabilità e le pressioni cui sono sottoposti.

 I sindacati attendono un passo da parte della Ministra Azzolina, che potrebbe valutare di introdurre anche per i docenti che insegnano in classe un’indennità di rischio giornaliera simile a quella degli operatori sanitari.

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