Indennità di disoccupazione: quello che devi sapere sulla NASpI

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Siamo ormai arrivati alla scadenza dei contratti di supplenza: dal 1 Luglio, i precari della scuola potranno richiedere l’indennità di disoccupazione. In questo articolo ti spieghiamo come funziona l’accesso alla NASpI.

Cos’è la NASpI

Si tratta di una prestazione economica a domanda, istituita il 1 Maggio 2015, erogata a favore dei lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione. In particolare si rivolge a:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

Si tratta quindi della misura di indennità dedicata anche a chi lavora nel settore scolastico.

I requisiti

Per richiedere la NASpI bisogna essere in possesso di queste caratteristiche:

  1. disoccupazione involontaria: da licenziamento o dimissioni per giusta causa, in caso di dimissioni durante il periodo tutelato di maternità, per risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione;
  2. 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti: valide tutte le settimane con retribuzione non inferiore ai minimali. Si considerano: contributi lavoro subordinato, contributi figurativi per maternità obbligatoria se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione, periodi di congedo parentale purché indennizzati e in costanza di rapporto di lavoro, periodi di lavoro in paesi comunitari o convenzionati ove sia prevista la possibilità di totalizzazione, periodi di astensione per malattia figli fino agli otto anni di età nel limite di cinque giorni lavorativi nell’anno solare. Esclusi: malattia e infortunio sul lavoro senza integrazione della retribuzione, cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore, assenze per permessi e congedi fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità;
  3. 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti: giornate di effettiva presenza a prescindere dalla durata oraria. I seguenti eventi determinano un allungamento dei 12 mesi (pari alla durata dell’evento stesso): malattia e infortunio sul lavoro senza integrazione della retribuzione, CIG straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore, assenze per permessi e congedi fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità, maternità, congedo parentale.

I numeri della NASpI

Per calcolare l’ammontare della NASpI si parte dall’imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni, diviso per le settimane di contribuzione e moltiplicato per il coefficiente 4,33. Per le frazioni di mese, il valore giornaliero dell’indennità si determina dividendo l’importo ottenuto, con il calcolo che ti abbiamo indicato, per 30. Si considerano tutte le settimane, interamente o parzialmente retribuite.

  • Se la retribuzione mensile è inferiore a 1.195 € mensili l’indennità è pari al 75% della retribuzione.
  • Per stipendi superiori a questa cifra, la NASpI è pari al 75% a cui si aggiunge il 25% del differenziale fra retribuzione mensile e 1.195.

Dal quarto mese si riduce del 3% ogni mese e la prestazione verrà erogata per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.

In ogni caso, l’importo massimo dell’indennità NASpI 2017 non può superare i 1.300 € mensili: infatti massimale e importo della prestazione sono da rivalutare ogni anno in base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Come fare domanda

La domanda per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione NASpI deve essere presentata all’INPS, esclusivamente per via telematica, scegliendo tra:

  • i servizi online del portale dell’Istituto;
  • il Contact Center integrato INPS – INAIL: puoi chiamare il numero gratuito 803164 da rete fissa oppure lo 06164164 da rete mobile;
  • i servizi telematici degli Enti di Patronato.

La domanda deve essere presentata entro il termine di decadenza di 68 giorni.
Per avere tutte le informazioni necessarie visita il sito dell’INPS.

La DID: la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro

Alla NASpI si lega anche un ulteriore passaggio: quello della presentazione della DID, la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro.

Le procedure e i termini sono stati modificati con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 150/2015. Infatti l’art. 21 di questo decreto semplifica il passaggio e sostiene che nel momento in cui si fa richiesta di NASpI scatta anche la fase di Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro (DID).

Il personale precario presenterà domanda online per la NASpI all’INPS – come appena spiegato – e non dovrà poi recarsi al Centro per l’Impiego per presentare la DID: sarà lo stesso CPI a convocare il disoccupato successivamente per un colloquio e per la stipula del patto di servizio personalizzato, se questo risulta ancora senza un lavoro dopo l’inizio dell’anno scolastico.

Continua a seguirci: se sei un lavoratore del settore scuola ti accompagneremo in tutte le fasi importanti del tuo lavoro!

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