Green pass scuola, governo prova a eliminare i controlli quotidiani

Il Miur sta lavorando per scongiurare il controllo quotidiano del Green Pass a scuola, che costituirebbe un lavoro enorme per il dirigente scolastico e per i suoi collaboratori, e un disservizio non da poco per il personale scolastico che deve iniziare la sua giornata di lavoro. Ne abbiamo parlato in questo articolo

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, ecco che dal Ministero arriva quella che costituisce una parziale marcia indietro nei confronti di un provvedimento che da subito era parso inattuabile. Il Green Pass resta, così come resta l’obbligo di essere vaccinati o di avere un tampone negativo risalente alle 48 ore precedenti. La novità è costituita dalla modalità di controllo della situazione vaccinale del personale scolastico.

Se ne è discusso nel corso del primo Tavolo tecnico nazionale sulla prevenzione del contagio da Covid-19 nelle scuole. L’incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti del ministero dell’Istruzione e della Salute. Il Ministero sta lavorando a una piattaforma informatica che consenta di incrociare i codici fiscali con quelli relativi alle vaccinazioni e ai tamponi eseguiti. Clicca qui per approfondimenti.

Il tutto consentirebbe alle segreterie scolastiche di conoscere esattamente chi è vaccinato, chi no, chi è esentato e chi deve mostrare almeno un tampone negativo.

Ora non resta che attuare il tutto, di concerto con il Garante della privacy. Perchè resta sempre la privacy uno degli scogli maggiori all’attuazione di alternative al controllo automatizzato del Green Pass. “La soluzione tecnica – riferisce la Cisl Scuola, che ha partecipato all’incontro – è già strutturata e disponibile e sulla stessa il Garante della Privacy ha chiesto l’adozione di un provvedimento formale”.

Il tutto mentre i sindacati continuano a pensare a un ricorso al Tar del Lazio che possa addirittura scongiurare l’obbligo del Green Pass scuola, ma questa resta una speranza ormai ridotta al lumicino.

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