Il ruolo e le funzioni delle RSU – prima parte

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Le RSU, Rappresentanze Sindacali Unitarie, sono organismi collettivi rappresentativi di tutti i lavoratori: dopo aver parlato delle prossime elezioni approfondiamo il tema dei compiti.

Gli adempimenti preliminari della contrattazione di istituto

Il compito della RSU, nella sua funzione di rappresentanza, è di occuparsi delle materie che il CCNL affida alle sue competenze, negli articoli 6 – 9 – 33 – 34 – 43 – 47 – 65 comma 1 – 87 – 88, evitando di sovrapporsi alle prerogative ed alle responsabilità:

  1. del collegio dei docenti, che decide su tutte le questioni attinenti la didattica e delibera il POF, le funzioni strumentali, il Piano delle attività dei docenti ed il Piano per I’aggiornamento;
  2. del consiglio di istituto, che può intervenire sugli aspetti organizzativi e amministrativi del servizio scolastico;
  3. del dirigente, che rappresenta I’amministrazione e in base ai criteri definiti nel contratto assegna gli incarichi, ne verifica lo svolgimento e liquida i relativi compensi subito dopo la conclusione e – comunque – entro e non oltre il 31 agosto;
  4. delle Organizzazioni sindacali territoriali, che assistono i lavoratori nella tutela dei loro interessi.

Prima dell’inizio della trattativa – in sede di informazione preventiva – è opportuno che la RSU chieda al dirigente:

  • il prospetto di tutte le risorse spettanti alla scuola per la retribuzione accessoria del personale, ai sensi dell’art. 6, c.2 lettera “b” del CCNL.
  • la delibera del Collegio dei docenti sulle iniziative di tipo didattico da svolgere nel corso dell’anno scolastico
  • il piano annuale delle attività del personale ATA.

Le risorse ed il loro utilizzo

Sin dall’inizio dell’anno scolastico, ogni scuola conosce, attraverso una comunicazione ufficiale inviata alla casella di email istituzionale, le disponibilità finanziarie per la qualificazione e l’ampliamento dell’offerta formativa, suddivise secondo i 4 obiettivi a cui sono destinate:

  1. per il fondo di istituto, da utilizzare per le attività definite nell’art.88 del CCNL;
  2. per le funzioni strumentali, da utilizzare per le attività definite nell’art. 33 del CCNL;
  3. per le attività del personale ATA, da utilizzare per le finalità definite nell’art. 47 del CCNL;
  4. per le attività complementari di educazione fisica, da utilizzare per le attività definite nell’art. 87 del CCNL.

Tutte le risorse destinate alla retribuzione accessoria del personale vanno attribuite con i criteri definiti nel contratto di istituto. Ne forniamo l’elenco:

  1. Risorse assegnate in base ai punti di erogazione del servizio
ed alla consistenza organica del personale (CCNL 23-1,-09, art.4) €
  2. Risorse per le funzioni strumentali (CCNL 29-1I-O7, art.33) €
  3. Risorse per le attività complementari di educazione fisica (art. 87) €
  4. Risorse per incarichi e compiti del personale ATA (art. 47) €
  5. Risorse per progetti contro la dispersione (art. 9) €
  6. Risorse per I’ampliamento dell’offerta formativa €
  7. Risorse dall’U E, progetti nazionali, Enti pubblici o privati €
  8. Risorse non utilizzate l’anno precedente €
    TOTALE €

Acquisita la comunicazione del MIUR sulla disponibilità finanziaria, le risorse di origine contrattuale devono essere impegnate sin dall’inizio dell’anno scolastico sia per la elaborazione e l’approvazione del POF, sia per la trattativa e la sottoscrizione del contratto di istituto.
(Vedi schede UIL SCUOLA RUA)

Vista la normativa sul cedolino unico, che ha semplificato i pagamenti del salario accessorio, è opportuno che la RSU chieda che nel contratto venga inserita una norma che obbliga la scuola a segnalare al Tesoro i nominativi del personale ed i relativi compensi mano a mano che le attività aggiuntive vengono svolte.

Resta comunque confermato I’art. 6, c. 4 del CCNL che fissa al 31 agosto di ogni anno il termine ultimo per l’erogazione dei compensi per le attività svolte.

Qui trovi la seconda parte dell’articolo!

di Fabiola Ortolano

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