Esami di Stato: date, normative e valutazioni

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Ci siamo, gli Esami di Stato di II grado sono alle porte, e studenti e docenti ai blocchi di partenza: facciamo allora un breve ripasso sulle date, scadenze, norme del grande appuntamento con i maturandi.

Abbiamo già visto come ci si potesse candidare anche come Commissari attraverso le MAD: i docenti chiamati a giudicare vengono selezionati e, solo in caso di valide motivazioni, debitamente certificate, che impediscano l’espletamento della funzione assegnata, è prevista, come chiarisce la C.M. n.2/2017 nel paragrafo 2.d.g., la sostituzione del Presidente o del Commissario nominati.

Le operazioni preliminari, di preparazione delle prove, sono già state concluse:

  • elaborazione da parte dei consigli di classe dell’ultimo anno di corso del documento relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso, entro il 15 maggio 2017;
  • esame preliminare dei candidati esterni: nel messe di maggio, e non oltre il termine delle lezioni

Le Commissioni ora sono pronte e si parte con i vari step per raggiungere la tanto attesa maturità.

Prima e seconda prova

Come fissato nell’ordinanza ministeriale n. 257 del 4 maggio 2017, il 19 giugno 2017 i docenti hanno partecipato alla riunione preliminare.

La prima prova scritta, ministeriale di italiano, si svolge il 21 giugno 2017, mentre la seconda il giorno successivo, il 22 giugno. Entrambe hanno la durata massima di 6 ore.

Per quanto riguarda la seconda prova, il Ministro Fedeli ha comunicato agli studenti, a fine gennaio, le materie prescelte per ogni tipologia di scuola. Ricordiamo che nei licei artistici la durata massima della prova è tre giorni, per sei ore al giorno, con esclusione del sabato; nei licei musicali e coreutici la prima parte della prova ha la durata di un giorno per massimo sei ore, la seconda parte si svolge il giorno successivo e consiste nella prova di strumento, della durata massima di venti minuti per candidato; nei licei coreutici la seconda parte si svolge il giorno successivo e consiste nella esibizione individuale della durata massima di dieci minuti per candidato.

Il Miur ha pubblicato la nota n. 5754 del 24 maggio 2017, in cui vengono forniti agli UU.SS.RR., e conseguentemente alle scuole, le disposizioni finalizzate al regolare svolgimento delle operazioni di esame e relative ad adempimenti di carattere tecnico-operativo ed organizzativo:

  • invio del plico telematico;
  • utilizzo di locali idonei, sicuri e attrezzati;
  • strutture, strumenti e personale per le commissioni d’esame;
  • utilizzo di cellulari e apparecchiature elettroniche nei giorni delle prove scritte;
  • utilizzo ristretto della rete internet nei giorni delle prove scritte;
  • casi specifici;
  • collegamenti con gli uffici territoriali.

Nel caso ci fossero gravi violazioni da parte di qualche alunno al regolamento, il MIUR dispone:

che nei confronti di coloro che violassero tali disposizioni è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami, la esclusione da tutte le prove di esame.

Terza prova

La terza prova, il cosiddetto quizzone, si svolge il 26 giugno 2017, ore 8.30.

Entro il 23 giugno 2017, la commissione definisce collegialmente la struttura della prova. Possono essere inclusi:

  • trattazione sintetica di argomenti significativi, anche a carattere pluridisciplinare;
  • quesiti a risposta singola;
  • quesiti a risposta multipla;
  • problemi a soluzione rapida;
  • analisi di casi pratici e professionali;
  • sviluppo di progetti.

Nei licei ed istituti tecnici presso i quali è presente il progetto sperimentale ESABAC, disciplinato dal decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 95, e nei licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese è prevista una quarta prova, che verrà svolta il 28 giugno.

Colloqui orali e valutazione finale

La data di inizio delle prove orali segue quella di conclusione delle prove scritte, e viene fissata dalla Commissione di Esame, che dedicherà ad ogni studente circa 20/30 minuti.

Subito dopo la conclusione dei colloqui d’esame, compresi quelli dei candidati che hanno sostenuto le prove scritte nella sessione suppletiva, ciascuna commissione si riunisce per procedere alle operazioni relative alla valutazione finale di ciascun candidato.

Il voto finale complessivo in centesimi, assegnato dalla commissione d’esame a ciascun candidato, è il risultato della somma dei punti attribuiti alle prove scritte e al colloquio e dei punti relativi al credito scolastico comprensivo dell’eventuale credito formativo. In particolare:

  • per le prove scritte il totale massimo è di 45 punti (15 a prova), la prova sufficiente non può avere un punteggio inferiore a 10;
  • il colloquio d’esame ha un punteggio massimo di 30 punti e minimo di 20 punti;
  • il credito scolastico totale non può superare i 25 punti.

Inoltre, la commissione d’esame può integrare, secondo i criteri determinati in sede di riunione preliminare, il punteggio fino a un massimo di 5 punti se il candidato si presenta con un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nelle prove d’esame pari ad almeno 70 punti.

La lode è prevista quando si raggiunge il punteggio massimo di 100 punti senza fruire dell’integrazione del punteggio, a condizione che:

  • venga conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile, senza fruire di alcuna integrazione
  • venga riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento.
  • venga conseguito il credito scolastico annuale massimo relativo al terzultimo, al penultimo e all’ultimo anno con voto unanime del consiglio di classe.
  • venga conseguito il punteggio massimo previsto per ogni prova d’esame con voto unanime della commissione d’esame.

Il rilascio dei diplomi di maturità è una responsabilità del Presidente della Commissione d’Esame.
I risultati finali sono pubblici:

  • verrà usata la dizione “Esito Negativo” nel caso di mancato superamento dell’esame stesso;
  • in caso di lode, la scuola provvede alla pubblicazione del nominativo nell’Albo Nazionale delle Eccellenze.

Gli elenchi degli studenti che conseguono eccellenze certificate, previo consenso degli interessati, saranno disponibili per le università, le accademie, le istituzioni di ricerca e le imprese.

Se vuoi saperne di più visita il sito del MIUR.

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