Le emergenze del settore scuola

lavagna di una scuola

Il settore della scuola è stato da sempre un campo molto nutrito di problematiche lavorative: dal precariato ormai definito storico, ai ritardi dei rinnovi del contratto, alla gestione di questioni eterogenee dovute alle grandi differenze dei territori su cui ricadono le singole Istituzioni scolastiche, solo per citarne alcuni.

In questo periodo, tuttavia una serie di vere e proprie emergenze sembrano addossarsi sul sistema istruzione, vediamo quali:

  • l’emergenza salariale, che si trascina da tempo. Trattamenti economici inadeguati a riconoscere l’importanza e il valore del lavoro nei settori della conoscenza, determinano una situazione che vede il nostro Paese in pesante svantaggio rispetto alla media delle retribuzioni europee, come attestato più volte da indagini e ricerche internazionali;
  • l’emergenza precariato, in quanto il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato non si è affatto ridotto negli ultimi anni, nonostante ripetuti interventi legislativi in materia di reclutamento;
  • l’emergenza del personale ATA, costretto a carichi di lavoro crescenti e sempre più gravosi, con organici inadeguati e ricorso abnorme, anche in questo settore, a contratti a termine. Pesano norme che ostacolano o impediscono la sostituzione del personale quando si assenta, si accumulano sugli uffici di segreterie incombenze di ogni genere, spesso senza adeguato supporto in termini di strumentazione.

La questione  dei progetti di regionalizzazione del sistema di istruzione, contro cui nelle scorse settimane sono scesi in campo sindacati e associazioni, di diversa ispirazione, uniti nel rivendicare la salvaguardia del carattere unitario e nazionale del sistema scolastico, come risorsa posta a garanzia del pieno esercizio dei diritti di cittadinanza indicati nella Costituzione.

 

Unite su obiettivi comuni le organizzazioni sindacali più rappresentative del mondo della scuola, dell’università e della ricerca, ritengono che quella attuale sia una fase straordinaria e cruciale, nella quale è indispensabile rilanciare con forza la valenza strategica del sistema di istruzione, rivendicando, in un loro comunicato congiunto, la necessità di significativi investimenti per la valorizzazione delle professionalità e la stabilità del lavoro, condizioni necessarie per assicurare al Paese una scuola di qualità.

Fabiola Ortolano

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