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Docenti e Ata, aumento degli stipendi da agosto. In media 60 euro in più in busta paga

Dal mese di agosto è previsto l’aumento degli stipendi per docenti e personale Ata.

La misura è stata introdotta con il  Decreto Aiuti Bis che prevede, dal mese di agosto e fino a dicembre,  l’aumento dello stipendio a tutti i i lavoratori con determinati requisiti.

A beneficiare della misura sia il personale docente che il personale ATA che si ritroveranno nel cedolino di agosto l’aumento di circa 60 euro.

Si tratta di una misura temporanea che servirà  ad aiutare i lavoratori in questo momento di difficoltà economica.

Cosa prevede il Decreto

L’aumento degli stipendi riguarda non solo il personale della scuola, ma tutti i dipendenti pubblici e privati che abbiano però determinati requisiti.

Il requisito per ottenere l’aumento dello stipendio da agosto è una retribuzione non superiore ai 35mila euro l’anno, quindi non superiore ai 2.692 euro mensili.

Il Decreto Aiuti Bis prevede  il taglio contributivo pari all’1% che andrà ad aggiungersi alla riduzione dello 0,8% già in vigore dal 1° gennaio 2022 e valida per tutto l’anno in corso.

La somma relativa all’aumento degli stipendi  è quella che ordinariamente è destinata allo Stato come contributo per la pensione.

Il lavoratore continuerà a maturare la stessa pensione, senza alcuna penalizzazione dal momento che lo Stato riconosce dei contributi figurativi al posto del mancato versamento che fa aumentare lo stipendio.

Per quanto riguarda l’importo dell’aumento  non è possibile fare delle stime esatte poiché incidono fattori variabili.

L’importo è parametrato all’imponibile medio mensile del lavoratore dipendente.

A titolo esemplificativo: i docenti delle scuole medie superiori con dieci anni di anzianità contributiva ed uno stipendio lordo mensile di 2.220 euro avranno una busta paga maggiorata di circa 62 euro.

Che fine farà il bonus di 200 euro?

Gli incrementi degli  stipendi mediante la riduzione del cuneo fiscale assorbiranno il bonus 200 euro che non verrà riconfermato per un’altra mensilità.

Il bonus di 200 euro sarà invece esteso a coloro che non ne hanno beneficiato nella prima parte dell’anno.

I lavoratori precari della scuola esclusi a luglio dal bonus, riceveranno i 200 euro una tantum nel mese di ottobre.

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