Concorso Dirigenti Scolastici: le prove da superare

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Continuiamo a parlare del Concorso per Dirigenti Scolastici, attraverso cui verranno nominati 2.425 Presidi: dopo aver parlato di requisiti e domande, ci soffermiamo sulle prove che i candidati dovranno sostenere.

Le fasi del Concorso

Il bando lo definisce, non a caso, corso-concorso: questo perché il percorso degli aspiranti Dirigenti si compone di diverse parti, con prove e formazione. Le fasi sono:

  1. eventuale prova pre-selettiva;
  2. concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale, formato da 1 prova scritta e 1 orale;
  3. corso di formazione dirigenziale e tirocinio, della durata totale di 6 mesi.

Andiamo a vedere più da vicino i singoli step.

La fase pre-selettiva

Abbiamo parlato di questa prova pre-selettiva come di una fase “eventuale”: questo perché secondo il bando il test verrà proposto solo se il numero degli iscritti al concorso supererà di 3 volte i posti disponibili su tutto il territorio nazionale.

Questa prova, nel caso in cui dovrà essere affrontata, dovrebbe essere composta da 100 quesiti a risposta multipla su:

  • normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia (con particolare attenzione ai processi di riforma in atto);
  • modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;
  • processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del PTOF, all’elaborazione del RAV (Rapporto di Autovalutazione) e del Piano di Miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
  • organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;
  • organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
  • valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;
  • elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni;
  • contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
  • sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea.

I quesiti saranno pescati da una banca dati, visibile sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima della prova.
Il punteggio massimo è, ovviamente, di 100 punti: ogni risposta esatta vale 1 punto, non data 0, errata comporta la sottrazione di 0,3 punti. Questo punteggio non concorre, comunque, al totale finale per la graduatoria di merito, ma solo per l’accesso alle prove vere e proprie.

Il test è unico a livello nazionale ed avrà fisicamente luogo nelle sedi individuate dagli Uffici Scolastici Regionali.

La fase concorsuale: prova scritta e prova orale

A questo punto si entra nel vivo del concorso, con il candidato che deve sostenere la prova scritta e quella orale.

Quella scritta è composta da 5 domande a riposta aperta, sugli stessi argomenti appena citati per il test pre-selettivo, e 2 domande di lingua straniera (indicata nell’iscrizione e a scelta tra inglese, francese, spagnolo o tedesco). I quesiti in lingua straniera sono articolati in 5 domande a risposta chiusa, pensati per verificare l’effettivo livello B2 del CEF, sui temi dell’organizzazione degli ambienti di apprendimento e dei sistemi scolastici europei.
Per superare la prova il punteggio minimo deve essere di 70 punti su 100.

La successiva prova orale, invece, consiste in:

  • un colloquio sulle materie d’esame della prova scritta tramite la verifica della capacità del candidato di risolvere un caso riguardante la funzione di dirigente scolastico;
  • una verifica delle conoscenze informatiche con riguardo all’utilizzo degli strumenti informatici e delle tecnologie di comunicazione più diffusi in ambiente scolastico;
  • una verifica della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato attraverso la lettura e la traduzione di un testo scelto dalla commissione e conversazione in lingua.

Formazione e Tirocinio

Una volta conclusa la fase di Concorso, si passa a quella vera e propria di Corso: viene, infatti, stilata una graduatoria unica nazionale, in cui vengono valutati anche i titoli. I candidati che risulteranno vincitori potranno accedere al corso di formazione dirigenziale: 2 mesi di formazione generale e 4 di tirocinio e scuola, integrati da altra formazione.

Al termine della terza ed ultima fase ci sarà una prova scritta (un elaborato di carattere teorico-pratico) e una prova orale.

Ti ricordiamo che le domande per partecipare al corso-concorso per Dirigenti Scolastici deve essere presentata online, attraverso la piattaforma IstanzeOnline del MIUR, entro il 29 Dicembre. Se hai intenzione di partecipare, inizia subito a prepararti!

 

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