Diplomati magistrale: assunzioni in ruolo dal nuovo concorso

scrivania di diplomato magistrale che aspetta l'assunzione in ruolo

Cosa accadrà per i diplomati magistrale che stanno tentando la strada del concorso infanzia e primaria? Analizziamo i diversi scenari.

Concorso e incertezze

Ci sono qualcosa come 43mila candidati al concorso straordinario per infanzia e primaria. Un esercito di aspiranti docenti che attendono risposte e certezze dal nuovo Governo, dopo mesi di incertezze.

Molti di essi sono insegnanti già con lunga esperienza nella scuola. Soprattutto loro si domandano quando verranno immessi in ruolo.

L’unico che può rispondere a questa domanda, in questo momento, è il Ministro Bussetti. Purtroppo però lo stesso ministro sembra avere poche certezze ancora, e lo dimostra spiegando parzialmente cosa accadrà nei prossimi mesi.

La risposta del Ministro

Le parole di Bussetti sono state queste:

Sappiamo che per sistemare tutte le differenti condizioni in cui si trovano i diplomati magistrale ci vorrà del tempo ma lavoriamo perché gli studenti possano avere dei docenti preparati e motivati. E il concorso sarà la via maestra d’ora in poi. Per tutti gli ordini di scuola.

La risposta dall’adunanza Plenaria del Consiglio di Stato

In tutto ciò non ci si può dimenticare che ci sono moltissimi aspiranti docenti che attendono una risposta dall’adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che il prossimo 20 febbraio si esprimerà nuovamente sul diritto all’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento.

Una situazione particolarmente delicata, se si considera che dalle graduatorie ad inserimento si concorre per il 50% delle assunzioni a tempo indeterminato.

Il timore di una risposta negativa

Il timore dei diplomati magistrali è che dalla Plenaria possa arrivare ancora una volta una risposta negativa. Sarebbe un nuovo delicato capitolo dopo la risposta negativa del 20 dicembre 2017.

Se si dovesse verificare questa circostanza, si farebbe particolarmente arduo per questa categoria il percorso verso il ruolo da parte dei diplomati magistrale. Percorso che potrebbe farsi particolarmente delicato nello specifico in alcune regioni.

Il caso più particolare è quello della Sicilia. 

Cosa accadrebbe in caso di risposta positiva

Cosa accadrebbe invece in caso di risposta positiva? In questo caso le cose potrebbero cambiare, considerato che si aprirebbero scenari diversi.

Sarebbe infatti possibile che alcuni docenti preferiscano aspettare il ruolo solo da GaE provinciale. Questo perché diventerebbe sconveniente provare il concorso ordinario regionale con vincolo pluriennale nella provincia di assunzione. Si capirà qualcosa di più soltanto dopo il pronunciamento della Plenaria.

Insomma la sensazione è che il nuovo Governo stia giocando una partita particolarmente importante e delicata in termini di credibilità con questo concorso, considerate le critiche fatte alla Buona Scuola voluta da Renzi e in gran parte sconfessata dal nuovo esecutivo. 

Solo i fatti diranno se davvero ci saranno dei miglioramenti.

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