DaD e inclusione: Azzolina scrive a DS, docenti e famiglie

Nelle ultime ore la Ministra dell’Istruzione si è pronunciata in merito al diritto allo studio degli alunni con disabilità. A tal riguardo, Azzolina ha scritto una lettera indirizzata ai dirigenti scolastici, a tutti i docenti, al personale, alle famiglie e agli studenti.

La lettera della Ministra Azzolina

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La didattica a distanza (DaD) è un modalità sostitutiva e integrativa del dialogo educativo che avviene abitualmente nelle aule scolastiche. L’emergenza attuale mette in risalto che la scuola italiana è altamente inclusiva.

L’inclusione si basa su molti fattori tra cui emerge la fiducia instaurata tra docenti, alunni e famiglie; la presenza e la disponibilità di mezzi e strumenti idonei ad una didattica personalizzata; una leale e concreta collaborazione tra tutti gli educatori coinvolti.

In raccordo con gli enti locali, è possibile coinvolgere gli assistenti educatori e alla comunicazione nel lavoro quotidiano di garanzia della DaD.

Oltre ad aver stanziato provvedimenti economici per permettere la fruizione della DaD alle famiglie in difficoltà, la Ministra è in contatto diretto con le principali Federazioni e Associazioni che rappresentano le persone con disabilità al fine di migliorare la qualità dell’inclusione scolastica.

Il ruolo del docente di sostegno

Il docente di sostegno, oltre ad essere insegnante di tutti gli alunni della classe, è garante del diritto allo studio dei discenti che gli sono affidati. Da qui emerge il principio di contitolarità educativa sulla classe. Compito del docente di sostegno è affiancare l’alunno con disabilità durante le lezioni on-line e renderle il più possibile inclusive. L’obiettivo non è solo facilitare e fornire feedback sui contenuti, mediando con strumenti e metodologie individualizzati la trasmissione del sapere, ma anche creare occasioni di rinnovata socializzazione in un ambiente condiviso, seppure virtuale, con l’intero gruppo classe.

Lo stesso vale anche per i docenti curriculari:

Il principio della contitolarità educativa sulla classe, e per tutti gli alunni, coinvolge direttamente anche i docenti curricolari, i quali dal canto loro sono chiamati a intervenire direttamente anche in attività didattiche inclusive “dedicate”, poiché rivestono il ruolo di adulti di riferimento di tutta la classe e il contatto con loro restituisce all’alunno con disabilità una prima misura di inclusione nel suo contesto di appartenenza.

Inoltre, qualora emerga la necessità di ripensare la didattica, i contenuti e le metodologie, il docente di sostegno può decidere di curvare e ricalibrare il PEI, coinvolgendo il dirigente scolastico e il consiglio di classe e informandone le famiglie.

Assia Liberatore

 

 

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