Concorso straordinario, docenti precari protestano contro il Governo

Continua a montare la protesta degli insegnanti precari increduli di fronte all’insistenza del Governo riguardo allo svolgimento del concorso straordinario in piena crisi pandemica.

Sindacati e diretti interessati, nelle scorse settimane, avevano più volte chiesto all’esecutivo di fermare un concorso la cui stessa natura strideva con il momento di emergenza del Paese, alle prese con una preoccupante impennata della curva dei contagi.

Emergenza certificata dalle nuove misure restrittive emanate dal Governo con il Dpcm di domenica, e che appaiono in forte contrasto con le caratteristiche di un concorso che porta ad assembramenti e costringe i candidati a lunghi spostamenti.

Nel corso della marcia di avvicinamento al concorso, le parti sociali, ma anche molti esponenti dell’opposizione come Matteo Salvini, uno dei più critici nei confronti dell’operato della Ministra Azzolina, avevano più volte manifestato parere contrario allo svolgimento del concorso.

L’alternativa, in un momento di emergenza che sta riavvicinando l’Italia a un vero e proprio lockdown, sembrava essere quella della stabilizzazione dei precari sulla base di titoli e servizi.

Una richiesta caduta nell’assordante silenzio del Miur, che ha invece difeso con le unghie e con i denti la necessità di un concorso che mettesse in palio quelle cattedre che finora erano restate scoperte.

La sensazione è che nonostante si sia fatto il possibile per assicurare sicurezza ai partecipanti al concorso e agli organizzatori presenti, portare a termine le selezioni nelle settimane clou della crisi pandemica risulterà un compito decisamente gravoso.

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