Bando concorso straordinario diplomati magistrali: quando le assunzioni

concorso-straordinario-diplomati-magistrali

Un bando di concorso straordinario potrebbe essere la soluzione, almeno parziale, all’intricata vicenda dei docenti Diplomati Magistrali. Il concorso riguarda la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria.

Chi può accedere al concorso

Potranno accedere al bando quei docenti che possono vantare il conseguimento del Diploma Magistrale entro l’anno 2001-2002. Ma non solo. È previsto l’accesso al bando anche per i laureati in SFP.

Non ci sono ancora date ufficiali relative alla pubblicazione del Concorso in Gazzetta Ufficiale. Ma non dovrebbe mancare molto. In questo senso è positivo che ci sia già pronta la bozza del decreto relativo al bando in questione.

Il concorso che dovrebbe dare un po’ di respiro alla delicata questione dei diplomati magistrali dovrebbe essere bandito regione per regione. Consisterà in una prova orale non selettiva e nella valutazione dei titoli dei partecipanti.

Dalla bozza del decreto, intanto, si evince che l’ammissione con riserva è pensata per quei docenti che hanno conseguito all’estero i titoli richiesti e che hanno presentato la relativa domanda di riconoscimento al Miur, entro la data termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso medesimo. Il riferimento a questi titoli prevede che siano analoghi al diploma magistrale, alla laurea in SFP e alla specializzazione su sostegno.

Stesso trattamento è riservato a quei docenti che conseguono il relativo titolo di specializzazione entro il 1° dicembre 2018, nell’ambito di percorsi avviati entro il 31 maggio 2017. Rientrano in questo ambito anche quelli disciplinati dal DM 141/2017, come modificato dal decreto n. 226/2017.

Le prove del concorso straordinario

Tornando alle prove del concorso straordinario, si prevede che la prova orale duri un massimo di 45 minuti. Ciò significa che potrebbe anche durare meno, se la commissione dovesse ritenerlo opportuno.

Ma come si dividerà questa prova orale?

  • La prima mezz’ora dovrebbe essere dedicata a una lezione simulata, preceduta da un’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute.
  • I restanti 15 minuti saranno riservati a un colloquio con la commissione sui contenuti della lezione e sull’accertamento della lingua straniera.

Per valutare la prova del candidato, la commissione si baserà su una griglia nazionale di valutazione, uguale per tutte le regioni e per tutte le commissioni, in modo da uniformare il più possibile il giudizio. Successivamente alla valutazione, ci sarà la compilazione della graduatoria di merito straordinaria regionale, che dovrebbe essere pronta per luglio 2019.

Quando avverranno le immissioni in ruolo

Le immissioni in ruolo, secondo le previsioni, dovrebbero avvenire entro l’1 settembre 2019. Questo sempre che ci sia disponibilità di posti.

In tal caso, il 50% dei posti sarà assegnato, annualmente, alle graduatorie ad esaurimento e il restante 50% ai concorsi. Una volta esaurite le GAE si sommano i posti residui a quelli riservati ai concorsi.

Ti è piaciuto il nostro articolo?

Per continuare a rimanere aggiornato su tutte le novità del mondo del lavoro nelle scuole, iscriviti alla nostra newsletter cliccando qui e metti mi piace alla nostra pagina di Facebook. :-)




    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *