Concorso scuola, il nuovo dpcm sospende tutto

Il peggioramento della curva pandemica, ha portato al nuovo Dpcm che entrerà in vigore da domani 5 novembre.

Al di là della differenziazione nella misure che riguarderanno le tre macro aree individuate nel Paese, ripartite per gravità della situazione (non per numero assoluto di contagiati, ma per rapporto tra positivi e posti letto disponibili, unico fattore che rischia di mandare in tilt il sistema sanitario), ci sono provvedimenti che riguardano tutte le Regioni.

Una di queste è la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, ad esclusione di quelle che riguardano l’ambito sanitario, considerato l’alto numero di personale necessario a fronteggiare l’emergenza.

Provvedimento che di fatto interrompe il concorso straordinario docenti scuola superiore con più di 3 annualità di servizio, dando ragione a chi riteneva sbagliata la scelta di far partire un simile concorso in un momento in cui l’aggregazione e lo spostamento di migliaia di persone strideva con l’aumento del numero quotidiano di contagiati.

Una decisione, quella di Conte, che certo non sarà piaciuta alla Ministra Azzolina, strenua rappresentante della fazione che considerava il concorso compatibile con la situazione attuale, e assolutamente necessario, in contrasto con chi avrebbe preferito lo scorrimento delle graduatorie e la stabilizzazione dei precari.

Le prove del concorso straordinario hanno finora coinvolto quasi il sessanta per cento dei candidati.

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