Concorso ordinario scuola secondaria: in dubbio riapertura iscrizioni

Il conto alla rovescia verso il concorso ordinario per la scuola secondaria di I e II grado, già bandito ma da modificare, è iniziato. Anche perchè, se verrà rispettata la data del 31 dicembre 2021 entro la quale espletare la prova scritta, non restano poi molti giorni per far partire tutta la procedura. Puoi leggere anche questo articolo.

A causa delle difficoltà legate alla pandemia, che sono poi il motivo principale per cui il concorso non si è più svolto, le prove potrebbero essere svolte secondo scaglioni programmati. Il bando dovrebbe contenere delle modifiche importanti, che però non porteranno alla riapertura delle iscrizioni, come invece auspicato più volte dai sindacati.

Le novità maggiori derivano dal decreto semplificazioni voluto dal ministro Brunetta che ha coinvolto tutti i concorsi pubblici, cui fanno parte quelli per la scuola. La semplificazione comporta l’addio della prova preselettiva, utile proprio per quei concorsi in cui il numero di candidati è eccessivamente alto.

I prossimi concorsi scuola saranno banditi su base annuale e avranno 2 prove, scritta e orale, a cui seguiranno la valutazione dei titoli e la graduatoria. I concorsi si svolgeranno sia per posto comune, che di sostegno. Clicca qui per approfondire

La prima prova, scritta, è basata su quesiti a risposta multipla (non pubblicati in anticipo, al contrario di quanto avveniva per quelli della prova preselettiva). Per superare la prova bisogna ottenere un punteggio di 70/100.

La prova orale ha una durata massima complessiva di 45 minuti e consiste nella progettazione di una attività didattica.

I temi delle prove orali sono predisposti da ciascuna commissione giudicatrice secondo il programma stilato e previsto dal Decreto Ministeriale. Nelle prossime settimane arriveranno certamente notizie più precise, soprattutto per quel che concerne i tempi e le date del concorso.

Più difficile che ci siano spiragli di apertura circa la possibilità per nuovi iscritti, come chiesto ai sindacati.

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