Concorso ordinario, ancora di salvezza in vista del crollo delle supplenze

cattedra di scuola su cui si discute dei requisiti per graduatorie Ata 24 mesi

Il concorso straordinario è stato praticamente l’unico che, pur tra mille difficoltà, è andato avanti a singhiozzo durante il Covid e ha visto una conclusione appena la pandemia lo ha consentito.

Merito, va detto, della ex ministra Azzolina che nello scorso autunno, nonostante pareri contrari da più parti, ha deciso di dare comunque avvio a un concorso che altrimenti ora sarebbe ancora in alto mare.

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Diverso il destino invece di quelli che il concorso non l’hanno superato. Si prospettano per loro tempi difficili anche perchè, ben venga, la politica di massicce immissioni in ruolo volute del governo dovrebbe ridimensionare notevolmente il fenomeno delle supplenze. Leggi qui!

A questo si aggiunge la riforma dei concorsi verso la quale è orientato il Miur che porterebbe a una cadenza annuale dei concorsi.

A questo punto per chi non ha superato il concorso straordinario, c’è la strada del concorso ordinario per i neolaureati, che dovrebbe partire a breve. Che è aperto a chi non ha superato il concorso straordinario, ma cui si può prendere parte solamente una volta. In caso di bocciatura, infatti, per la stessa classe di concorso non sarà possibile ripetere la procedura concorsuale.

Una decisione che sta facendo molto discutere, soprattutto perchè penalizzerebbe in primis coloro che non dovessero passare per una manciata di punti.

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