Concorso DSGA: come presentare la domanda e cosa studiare

scrivania di persona che cerca cosa studiare per concorso dsga

Il 28 dicembre è stato pubblicato il bando per il concorso da DSGA, atteso da ben vent’anni.

Il concorso prevede l’assunzione di 2.004 Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi in tutt’Italia. Vediamo nel dettaglio come sarà strutturato il concorso.

Quali titoli sono richiesti per poter partecipare al concorso?

È richiesto il possesso, entro il termine di presentazione della domanda, di un diploma di laurea o laurea specialistica o laurea magistrale di cui all’Allegato A del decreto 863 del 18-12-2018:

  • Laurea in Giurisprudenza,
  • Laurea in Scienze politiche, sociali o amministrative;
  • Laurea in Economia e commercio;
  • Diploma di Laurea specialistica (LS 22, 102, 57, 60, 64, 70, 71, 88, 89, 99) o Laurea Magistrale (LM) corrispondente a quelle specialistiche (LMG/01, LM-87, 52, 56, 62, 63, 81, 88, 90, 77) ai sensi della tabella allegata al DI 9 luglio 2009.

Solo per il primo concorso, sono ammessi a partecipare gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della predetta legge, hanno maturato almeno tre interi anni di servizio, anche non continuativi, sulla base di incarichi annuali, negli ultimi otto, nelle mansioni di direttore dei servizi generali ed amministrativi, anche in mancanza del requisito culturale.

Quale procedura devo seguire per presentare la domanda di partecipazione?

Collegati al sito sito del MIUR effettuando l’accesso. Se non sei ancora registrato effettua l’iscrizione, ricordando che sarà necessario recarsi presso una qualsiasi segreteria scolastica per l’autenticazione.

Nella Home troverai la sezione dedicata “Concorso Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi – D.M. 863/2018 e D.D.G. 2015/2018”, clicca su “Istruzioni per la compilazione” e solo quando avrai letto attentamente la guida e sarai pronto clicca su “Vai alla compilazione”.

La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro o non oltre il 28 gennaio 2019 indicando la scelta di una sola regione ed esclusivamente tramite la modalità telematica.

Quale regione scegliere?

Può essere utile analizzare la ripartizione dei 2004 posti fra le varie regioni.

SedeNumero dei posti concorsoPosti riserva 30%
Abruzzo134
Basilicata113
Calabria3310
Campania16048
Emilia Romagna20963
Friuli Venezia Giulia (lingua italiana)6419
Friuli Venezia Giulia (lingua slovena)103
Lazio16249
Liguria5316
Lombardia451135
Marche4915
Molise31
Piemonte22166
Puglia299
Sardegna4513
Sicilia7523
Toscana17151
Umbria4513
Veneto20060

 

Su quali argomenti prepararsi?

Abbiamo già approfondito in questo articolo gli argomenti per il concorso,  molto vari e specifici. Spaziano dal Diritto Costituzionale, al Diritto Amministrativo con riferimento al diritto dell’Unione europea; dal Diritto civile alla Contabilità pubblica con particolare riferimento alla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche; dal Diritto del lavoro con particolare riferimento al pubblico impiego contrattualizzato alla Legislazione scolastica.

In questo documento (Allegato B del D. M. 863/18, pag. 15) è indicato il “Programma d’esame per l’accesso al profilo professionale di DSGA” da leggere con attenzione al fine di prepararsi al meglio per il concorso.

Com’è articolato il concorso?

Le prove concorsuali comprendono due prove scritte e una orale, a cui si aggiunge un test di preselezione qualora a livello regionale il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti disponibili.

Il test di preselezione

Consiste in una prova della durata massima di 100 minuti, con 100 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni, di cui una corretta. I quesiti della prova sono estratti da una banca dati di quattromila quesiti, che sarà resa nota tramite pubblicazione sul sito del Miur, almeno 20 giorni prima della prova.

La valutazione della prova preselettiva sarà effettuata assegnando 1 punto a ciascuna risposta esatta e zero alle risposte non date o errate. L’esito del test di preselezione sarà fornito al termine della prova stessa.

Sarà ammesso alla prova successiva un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso per ciascuna Regione.

L’avviso relativo al calendario di svolgimento della prova e alle sedi per lo svolgimento sarà pubblicato nei siti degli USR almeno 15 giorni prima la data di svolgimento.

Le prove scritte

I candidati che abbiano superato l’eventuale prova preselettiva sono ammessi a sostenere le seguenti prove scritte della durata di 180 minuti:

  • Una prova costituita da sei domande a risposta aperta, volta a verificare la preparazione dei candidati sugli argomenti indicati come materia di studio;
  • Una prova teorico-pratica, consistente nella risoluzione di un caso concreto attraverso la redazione di un atto su un argomento fra quelli indicati.

La commissione assegna alle prove scritte un punteggio massimo di 30 punti ciascuna. A ciascuno dei sei quesiti a risposta aperta, la commissione assegna un punteggio compreso tra 0 e 5 che sia multiplo intero di 0,5. Alla prova teorico-pratica, la commissione assegna un punteggio compreso tra 0 e 30.

Ogni prova è superata con un punteggio minimo di 21/30.

Prova orale

I candidati che hanno superato le prove scritte sono ammessi a sostenere la prova orale con durata massima di 30 minuti, volta ad accertare la preparazione professionale del candidato, tramite:

  • Un colloquio sulle materie d’esame;
  • Una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione di più comune impiego;
  • Una verifica della conoscenza della lingua inglese attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione.

La commissione assegna alla prova orale un punteggio massimo complessivo di 30 punti.

La prova è superata dai candidati che conseguono un punteggio non inferiore a 21 punti.

La commissione assegna ai titoli culturali e professionali un punteggio massimo complessivo di 10 punti.

Il punteggio finale è dato dalla somma della media dei voti conseguiti nelle prove scritte, della votazione conseguita nella prova orale e del punteggio attribuito nella valutazione dei titoli.

di Lucia Santarcangelo

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