Concorsi scuola, si torna alla preselezione: i titoli restano in alcuni casi

Svolta nell’ambito dei concorsi in Italia, grazie all’approvazione, da parte della commissione Affari costituzionali del Senato, dell’emendamento 10.100 presentato dal M5S.

Si procede così alla modifica dell’articolo che sancisce la validità della valutazione dei titoli in sostituzione della preselezione. Potrebbe interessarti questo articolo!

In virtù di questo emendamento, la valutazione per titoli, finalizzata all’ammissione alle fasi concorsuali successive, resta valida unicamente nel caso in cui la fattispecie si riferisca a profili qualificati dalle amministrazioni, in sede di bando, ad elevata specializzazione tecnica o amministrativa.

Non solo: per quel che riguarda i titoli valutabili, si potrà fare riferimento unicamente a quelli connessi ai posti in palio.

Insomma una correzione nata per snellire le fasi delle procedure concorsuali in fase acuta di Covid, che si spera possa non avere più ragione di esistere grazie al calo della curva pandemica correlata all’aumento della somministrazione delle dosi vaccinali delle ultime settimane.

Un emendamento che si pone come propedeutico alla ripresa di tutte quelle procedure concorsuali rimaste congelate negli ultimi mesi, e che consentiranno di regolarizzare l‘immissione in ruolo dei docenti (leggi qui) al fine di garantire la continuità didattica e la stabilizzazione delle cattedre in vista di un ritorno alla normalità che dovrà essere garantito anche e soprattutto nel mondo della scuola, uno dei più penalizzati dalle restrizioni legate alla pandemia.

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