Personale scolastico da destinare all’estero: in scadenza il bando MAECI

Sei un lavorare scolastico e ti piacerebbe lavorare all’estero? È di recente pubblicazione il bando del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) rivolto ad insegnanti e ATA.

Il bando

La procedura di selezione per coprire i posti di personale docente e personale ATA da destinare all’estero resterà aperta fino al 15 maggio 2022. Si precisa che i posti ATA sono destinati solo ai DSGA e agli assistenti amministrativi.

A seguito della selezione, sarà possibile lavorare all’estero dal prossimo anno scolastico 2022/23.

Per maggiori informazioni si rimanda al bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

I requisiti

Per accedere al bando occorre:

  • aver superato l’anno di prova;
  • aver svolto, successivamente ad esso, almeno 3 anni di servizio in ruolo (escluso l’anno in corso);
  • possedere una certificazione linguistica di livello B2;
  • aver frequentato un’attività formativa sull’intercultura di almeno 25 ore (per i docenti).

Come candidarsi?

I modelli di domanda, reperibili a questo link, sono divisi per profili:

  • modello allegato 4 per il personale ATA;
  • modello allegato 5 per il personale docente.

Il candidato compilerà, in ogni sua parte, il modello relativo al profilo scelto. Tale modello sarà poi inviato con posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: dgdp.05_selezione@cert.esteri.it

L’aspirante dovrà candidarsi necessariamente tramite casella PEC a lui intestata ed indicare nell’oggetto la seguente dicitura: Selezione personale docente e ATA.

La selezione

La procedura si articola in una selezione per titoli e colloquio con accertamento linguistico (inglese/tedesco) che si terrà in modalità telematica o in presenza. Nella selezione per titoli si individueranno i candidati che avranno accesso al colloquio. In dettaglio, per essere ammessi:

  • i titoli culturali, professionali e di servizio dovranno raggiungere la soglia dei 15 punti per i docenti e 10 punti per gli ATA;
  • il colloquio, che verterà sulle competenze linguistiche e sulla conoscenza del sistema scolastico appartenente al Paese di destinazione, dovrà essere valutato almeno 24 punti su 40 massimi.

Come era avvenuto nel 2019, si procederà alla formazione di una graduatoria.

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