Adolescenti e problemi scolastici – prima parte

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I problemi scolastici in adolescenza toccano tantissime famiglie. Cosa possono fare i genitori di fronte a questa situazione?

Un periodo particolare

L’adolescenza è l’età di passaggio e di cambiamenti non solo per i ragazzi che la vivono in prima persona, ma anche per le famiglie coinvolte che si ritrovano a dover costruire nuove strategie educative.

Soprattutto la prima adolescenza che va dai 12 ai 14 anni è un periodo di grandi cambiamenti fisici e psicologici e, spesso, i genitori hanno la sensazione di ritrovarsi in casa degli estranei ma bisogna pensare che in questa fase accade che gli adolescenti stessi facciano fatica a riconoscersi.

Cambia la percezione del proprio aspetto che molto di rado è soddisfacente e cambia l’umore: l’umore e l’immagine di sé sono fluttuanti e mutevoli e allo stesso tempo c’è alternanza di momenti di grande maturità e momenti di infantilismo.

I ragazzi che si ritrovano a vivere questo equilibrio precario hanno bisogno di trovare delle certezze nei genitori che invece molto spesso si spaventano di fronte ai loro sbalzi d’umore (insoddisfazione, risposte brusche, silenzi, porte sbattute…).

Il ruolo dei genitori

Per il genitore non esiste un modo “giusto” per affrontare queste difficoltà: a volte la risposta è il dialogo, a volte è necessario rispettare il loro silenzio, altre volte, invece, è opportuno saper reggere una discussione animata e avere la capacità di mettere a freno una situazione che può essere pericolosa.

Ma ciò che è più utile per un adolescente è sentire che i suoi genitori ci sono e non scapperanno di fronte alle sue intemperanze e né si irrigidiranno in modo eccessivo.

È importante essere fermi riguardo il rispetto delle regole e dei valori ma anche flessibili ad affrontare il cambiamento che si sta verificando.

I genitori devono accogliere il figlio cresciuto, mantenendo sempre dentro di sé l’immagine del bambino che ben conoscono in modo da non farsi spaventare o scoraggiare da nuove modalità.

Per l’adolescente, inoltre, è fondamentale sapere che i genitori hanno fiducia in lui anche quando le cose non vanno alla perfezione: il fatto di vedere riflessa negli occhi dei genitori un’immagine di sé positiva è un bene prezioso, talmente prezioso da rappresentare una base sicura per l’autostima e la fiducia in sé e anche un rinforzo della capacità di fare scelte giuste in futuro.

Ciò non significa che noi genitori dobbiamo chiudere gli occhi di fronte alle difficoltà ma sapere che queste possono essere affrontate con la giusta serenità pensando che ci si trova in una situazione complessa ma che può essere temporanea se affrontata con lo spirito giusto e una forza morale tale da seguire passo dopo passo il proprio figlio.

Fatta questa premessa generale relativa a tutte le difficoltà che coinvolgono la relazione tra genitori e figli possiamo andare a vedere gli aspetti relativi alla scuola: ne parliamo nella seconda parte.

a cura del Prof. Avv. Vincenzo Filiberti

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