È ora di inviare la tua MAD: chiediamo consiglio agli esperti

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Il momento è quello giusto, ma molti hanno ancora dubbi sul procedimento: abbiamo chiesto ai nostri esperti qualche consiglio utile per te sulla MAD. Buona lettura!

Le opportunità per chi invia la MAD

Si tratta di un’istanza informale, pensata per chi vorrebbe entrare nel mondo della scuola come docente, educatore, ATA, al di là del sistema delle graduatorie. Abbiamo chiesto qualche informazione in più a Fabiola Ortolano.

Perché la MAD può essere una risorsa importante per gli aspiranti lavoratori della scuola?

È ovvio che le Mad permettono, a chi non è inserito nelle graduatorie di istituto, di essere preso in considerazione da un’istituzione scolastica, naturalmente in subordine rispetto alle stesse graduatorie, per una proposta di supplenza. Questo strumento, tuttavia, dà un ampliamento di possibilità anche a coloro che sono già inseriti nelle graduatorie d’istituto di una provincia: infatti, è possibile mandare le Mad a scuole dislocate su tutto il territorio nazionale, privilegiando quelle province dove c’è più necessità di docenti per determinate materie.

Il fabbisogno di docenti nella scuola italiana è molto eterogeneo: vi sono realtà dove le graduatorie sono esaurite o dove sono presenti pochi candidati spesso già impegnati o non disponibili; al contrario in alcune regioni, soprattutto al sud, la disponibilità è talmente alta da non riuscire ad assorbire nemmeno i docenti inseriti in GAE; alcune classi di concorso, inoltre, rispetto ad una forte disponibilità di ore insegnamento, sono carenti di personale specializzato, e in questi casi i Dirigenti Scolastici sono spesso costretti a ricorrere a
insegnanti sprovvisti del pieno titolo; in contrapposizione, altre discipline presentano un quadro con limitate ore di insegnamento e altissima offerta di disponibilità.

Una scelta oculata, quindi, nella presentazione delle Mad, in questa variegata situazione, può realmente offrire una possibilità lavorativa
all’interno della scuola.

I giovani laureati possono trovare nella MAD un sistema utile per iniziare a lavorare?

È chiaro che coloro che intendano costruire un percorso, attraverso il quale diventare docenti, devono puntare ad incrementare il loro “pacchetto punti”: ciò sarà possibile con il conseguimento di giorni di servizio e con quello parallelo dei titoli culturali. I punteggi relativi ai servizi sono, però, matematicamente più consistenti, e senza limiti, rispetto al mero conseguimento di titoli culturali: a semplice titolo di esempio si pensi che 180 giorni di servizio specifico nella disciplina danno 12 punti rispetto ai 3 che possono ottenersi attraverso la frequenza di un master specifico di almeno 1500 ore.

Le Mad, di conseguenza, rappresentano una concreta possibilità per poter effettuare giorni di servizio che saranno anche utili, una volta completato il percorso e ottenuto l’inserimento in ruolo, come periodi validi ai fini della carriera. Naturalmente è necessaria una disponibilità ad affrontare spostamenti rapidi sul territorio, e a volte impegnativi sotto vari punti di vista, ed è importante acquisire, inoltre, la consapevolezza che per entrare a tempo pieno nel mondo della scuola il cammino sarà lungo, non sempre esente da ostacoli e richiederà pazienza, sacrificio e costanza.

Come funziona la MAD

Essendo un’istanza informale non esiste un processo obbligato, gestito dal MIUR, per l’invio delle domande: è possibile utilizzare, però, delle piattaforme che dispongono di modelli precompilati, liste di indirizzi utili e invii rapidi, multipli e sicuri. Alfonso Liberatore ci spiega perché è consigliabile usare un portale apposito, come MadOnline.

Qual è il funzionamento di base del tool: cosa deve fare l’utente una volta atterrato sul sito?

L’utente si iscrive al servizio indicando la propria casella di posta tradizionale. Immediatamente gli viene recapitata una mail che lo invita a completare l’iscrizione scegliendo i gradi d’istruzione e i mestieri per cui intende candidarsi, ad esempio se vuole insegnare alle medie e alle superiori. In base a questi parametri il servizio calcola il costo dell’abbonamento annuale, che varia dai 15 ai 30 euro.
A questo punto l’utente sceglie se procedere con la versione gratuita, che permette la generazione e l’invio di 10 mad, oppure sottoscrivere direttamente la versione PRO, che prevede un numero illimitato di MAD per tutte le scuole italiane.

Perché conviene utilizzare una piattaforma come MadOnline?

I vantaggi sono tanti, li possiamo riassumere in: professionalità, velocità e durata del servizio.

Basta inserire alcuni dati del proprio CV che interessano alla scuola e scegliere gli istituti scolastici che si vogliono raggiungere, semplicemente indicando la regione, la provincia o il comune. Mad Online individua dal database ufficiale del Miur gli indirizzi delle scuole a cui inviare, cioè quelle sede del Dirigente scolastico, associa i dati del proprio CV e genera una MAD ad hoc per ciascuna scuola. Con un click viene spedita la domanda e, se si decide di contattare un gran numero di scuole, c’è la possibilità di fruire del servizio opzionale di spedizioni multiple, che con un solo click invia fino a 50 scuole per volta.

Mad Online non è un servizio usa e getta, l’abbonamento dura per l’intero anno scolastico, l’utente può inviare tutte le MAD che vuole nell’arco dell’anno: ad esempio per corsi di recupero invernali, estivi, ed esami di stato, oltre che per le normali supplenze, annuali o brevi.

MadOnline è l’unico portale del suo genere a supportare l’invio tramite PEC: che vantaggio porta questa opzione al candidato?

Un messaggio PEC corrisponde ad una raccomandata a/r, invece un messaggio inviato con posta elettronica tradizionale equivale ad una semplice lettera spedita con posta ordinaria. Inviando con la propria casella PEC, l’utente riceve nella cartella Posta in arrivo le ricevute di avvenuta consegna e di accettazione da parte della scuola, oltre al testo completo della stessa MAD recapitata.

Usando la PEC vi sono tutte le condizioni per procedere con un eventuale ricorso avverso la graduatoria MAD redatta dalla scuola o avverso l’assunzione di un collega meno meritevole; con l’invio da casella di posta tradizionale è improponibile affrontare un ricorso. Inoltre i messaggi di posta elettronica ordinaria potrebbero finire nella cartella Spam o addirittura essere cestinati volontariamente.

Scuola Web Italia punta sulla qualità del servizio, per scelta ha deciso di inviare soltanto tramite PEC, per certificare legalmente la consegna della domanda. Tuttavia l’utente potrebbe salvarsi la domanda per poi spedirla o stamparla a proprio piacimento.

 

Sicuramente i nostri esperti avranno chiarito alcuni dei punti oscuri su uno strumento ancora troppo poco conosciuto come la MAD. Se vuoi provare subito ad inviare la tua domanda collegati a MadOnline e iscriviti: puoi generare gratuitamente fino a 10 MAD!

Continua a seguire la sezione MAD del nostro sito per avere tutte le ultime notizie sull’argomento.

 

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