I nuovi decreti della Buona Scuola

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Come sappiamo il testo della L. 107/2015 , detta “Buona Scuola”, aveva delegato il governo a legiferare su alcune discipline, che noi abbiamo da sempre ritenuto fondamentali per il riordino del sistema scolastico: venerdì 7 Aprile, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in sede definitiva, le otto deleghe della 107, in attuazione dell’articolo 1, commi 180 e 181 della stessa legge, relative alla “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.

Questi testi legislativi sono stati, in parte, modificati rispetto alla loro prima stesura, a seguito delle audizioni parlamentari con le Commissioni competenti. Ora dovranno, per entrare in vigore, essere pubblicati integralmente sulla Gazzetta Ufficiale. Vediamo, intanto, quali aspetti toccano questi provvedimenti.

1. Il percorso dei docenti

Viene modificata la modalità attuale di reclutamento, per entrare di ruolo, dei docenti della scuola secondaria e degli istituti tecnici: nasce il “Sistema di formazione iniziale e di accesso”, a cui sarà necessario accedere per ottenere un contratto a tempo indeterminato, sia come docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado, sia come I.T.P. (docente tecnico-pratico). Questo percorso formativo durerà tre anni e vi si accederà tramite concorso.

2. L’inclusione scolastica

Saranno promosse una serie di azioni volte a favorire l’inclusione scolastica: la formazione iniziale degli insegnanti di sostegno, le modalità e i criteri delle certificazioni, la formazione obbligatoria sulle tematiche dell’inclusione per il personale della scuola.

3. Gli istituti professionali

Si potenzieranno gli indirizzi dei percorsi di 5 anni degli istituti professionali, con l’incremento delle ore di laboratorio e dell’apprendistato, e si supererà la sovrapposizione dei percorsi dell’istruzione professionale con quelli di formazione professionale di competenza delle Regioni.

4. I BES

Nasce il sistema integrato tra i bisogni educativi della prima infanzia e la scuola per l’infanzia con un percorso, rivolto a bambine/i dai 0 ai 6 anni, unitario, pur nel rispetto delle specificità dei due segmenti.

5. Il diritto allo studio

Saranno stanziate delle risorse specifiche per promuovere il diritto allo studio, attraverso borse di studio, sussidi didattici per alunni disabili, comodato d’uso dei libri di testo.

6. La cultura umanistica

Si favorirà la progettazione e la promozione della cultura umanistica e della conoscenza delle arti, in ciascun grado di istruzione.

7. La cultura italiana all’estero

Per sostenere la missione di promuovere la cultura italiana all’estero, saranno ridisciplinate le norme sui docenti all’estero e gli ordinamenti in materia.

8. Gli esami

Saranno riordinate le disposizioni sulla valutazione e certificazione delle competenze nel Primo Ciclo di studi e per gli esami di Stato: nel Primo Ciclo si favorisce l’ammissione alle classi successive e si semplifica l’esame di Stato, eliminando da quest’ultimo anche la prova Invalsi che sarà sostenuta in un altro momento dell’anno scolastico con l’aggiunta dell’inglese. Nell’esame di Stato del secondo ciclo ci sarà l’eliminazione della terza prova multidisciplinare e il riconoscimento di un peso maggiore del percorso scolastico.

Naturalmente, riprenderemo ad uno ad uno questi otto decreti attuativi, analizzandoli nello specifico, appena avremo i testi integrali, per esaminarli nei dettagli.

di Fabiola Ortolano

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